Radio Maria: le epurazioni a-cattoliche e la quintessenza dell’ipocrisia

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Cari amici, nuovamente la tristezza bussa alla porta del cuore ‘Cattolico’? Come questa volta? Avrete sicuramente letto della defezione voluta dal direttore di ‘Radio Maria’ (emittente italiana) di due firme del quotidiano ‘Il Foglio’ che tenevano una rubrica mensile, e ormai decennale, nell’emittente radiofonica che si fregia del marchio ‘cattolico’.

Ora mi chiedo e vi chiedo: può un ‘opinione’ e dunque l’esplicitazione di un pensiero (in questo caso scritto su un quotidiano) divenire sinonimo di incompetenza e inadeguatezza professionale tanto da obbligare il direttore di una radio alla ‘cacciata’ di due giornalisti?

Personalmente non sono un ascoltatore di radio Maria, pur essendo le sue frequenze ‘molto’ impertinenti nello zapping radiofonico che abitualmente pratico quando sono in macchina per spostarmi. Mi piace invece leggere il quotidiano di Giuliano Ferrara se pure spesso non mi trovo concorde con alcune posizioni.

Quello che mi preoccupa è l’ennesima prova di grettezza e inadeguatezza professionale di un mezzo di informazione ‘cattolico’. Questa volta tale inadeguatezza ha raggiunto i livelli del peggiore atteggiamento retrogrado dei regimi dittatoriali: ‘ chi ha opinioni diverse dalla mia merita la morte ‘. Bè si potrà obiettare: mica Padre Livio ha ammazzato qualcuno. Ci mancherebbe! Ma chi si intende un pochino di mass-media sa che le battaglie culturali si combattono a suon di ‘assunzioni’ e di ‘licenziamenti’. Insomma non nascondiamocelo: un giornalista a cui viene ritirato il contratto per una sua collaborazione è di fatto ‘messo a tacere’, ucciso nella sua intelligenza e competenza.

Leggendo del triste episodio mi sono tornati alla mente alcuni pensieri che voglio condividere con voi come stimolo per guardare con occhio critico a quanto accaduto.

“Le convinzioni, più che le bugie, sono nemiche della verità” Friedrich Nietzsche.

“Quand’anche l’intera umanità avesse una sola opinione, e una sola persona avesse una opinione diversa, non può metterla a tacere. Non possiamo mai essere sicuri che l’opinione che vigliamo soffocare sia falsa, ma quand’anche ne fossimo sicuri soffocarla resterebbe pur sempre un male” Jhon Stuart Mill.

“Non condivido la tua opinione, ma darei la vita perchè tu possa esprimerla in libertà” Voltaire.

Il Papa non ha bisogno di essere difeso dalle opinioni, sia in quanto personaggio pubblico e sia perchè la Chiesa è Cattolica proprio in forza delle molteplici anime, opinioni, convinzioni che in essa vivono come ‘comunità UNIVERSALE’ appunto.

Probabilmente chi deve cominciare a difendersi da mali molto più grandi delle opinioni, sono proprio quei cattolici che scambiano l’obbedienza al Vangelo con l’ossequio ‘gretto’ e ‘demenziale’ alle tradizioni. Mali come l’ipocrisia, l’ignoranza, l’arroganza delle convinzioni infondate.

Ma come detto: darei la vita perchè anche Radio Maria possa continuare a dire e fare errori così meschini.

d.Andrea.

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