Il passaparola della Pastorale parte dall’ascolto

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Il passaparola è uno degli strumenti più efficaci per diffondere un messaggio. Nel Marketing da alcuni anni si usano metodi e tecniche per sviluppare la conversazione al fine di generare un passaparola positivo nei confronti del prodotto-servizio che si intende lanciare.
Si chiama Buzz-Marketing.

Studi recenti della Nielsen hanno ampiamente dimostrato che le frasi che ascoltiamo da conoscenti della prima nostra cerchia, da amici a compagni di classe e lavoro, influenzano in maniera molto forte i nostri giudizi e di conseguenza agiamo.

Se un giudizio risulta essere negativo nei confronti di qualcuno o qualcosa si calcola che tendiamo a divulgare a una media di 6 persone. Se invece diffondiamo un giudizion NON POSITIVO, o peggio estremamente negativo, la media di persone alle quali lo diciamo sale a 12. Il doppio!!

Insomma la potenza virale di un giudizio negativo risulta essere doppia rispetto ai giudizi positivi.

La diffusione poi ha un moltiplicatore se tocca le corde profonde nelle quali siamo coinvolti. Ad es. notizia di un divorzio viaggia a una velocità doppia rispetto a un semplice voto negativo a scuola.

Questo per riflettere come nel campo a noi di interesse occcorre tenere nella massima considerazione il Brusio, buzz in inglese, che ci circonda. Alimentare le conversazioni positive e limitare quelle negative.
Il principale metodo suggerito è quello dell’ascolto, occorre con pazienza ascoltare chi ci circonda, capire quali positività diffonde e non aver paura di conoscere le negatività che ci circondano.
L’ascolto dovrebbe essere il primo passo da mettere in atto per una Pastorale che si diffonda.

Solo l’ascolto può offrirci la possibilità di capire i desideri delle persone. Un ascolto empatico agevola anche la realizzazione di progetti concreti.

Realizzare con copi adepti progetti o programmi nel chiuso delle stanze parrocchiali è quanto di peggio per alimentare un Buzz negativo, specie se mal diffuso e peggio accettato.

In latino OBBEDIRE si dice : ob-audere, ovvero un ascoltare che deve essere eseguito, ecco per alimentare un passaparola positivo occorre Obbedire con forza agli ascolti delle persone, in modo che il parlar bene si trasformi di nuovo in voglia di stare insieme.

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2 pensieri riguardo “Il passaparola della Pastorale parte dall’ascolto

    Pirro ha detto:
    17 gennaio 2014 alle 14:24

    mi sembra abbia qualcosa in comune con gli opinion leaders o mi sbaglio ?

      paolorlandi55 ha risposto:
      17 gennaio 2014 alle 16:16

      ciao
      direi di no, il bUZZ si scatena a partire dalle peronse
      anche le più semplici, che a loro volta fan parlare altre persone.
      Poi magari arriva all’orecchio di alcune personalità
      che possono essere non tanto opinion leaders ma diffusori
      di realtò per il superamento del punto critico
      se vuoi approfondire ecco il post sul mio blog di marketing:

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