Buon compleanno “L’Unità”: auguri caro Festival

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Cari amici, eccomi di nuovo tra voi dopo l’esperienza degli esercizi spirituali ignaziani.

Oggi il quotidiano rappresentante della sinistra italiana compie 9o anni: buon compleanno all’ Unità! Martedi 18 febbraio inizierà la 64° edizione del Festival della canzone italiana. Il grande Marshall Mcluhan è qui a ricordarci che i mezzi di comunicazione plasmano, a nostra insaputa, comportamenti e tendenze sociali e culturali di popoli e generazioni. Certamente in questo tempo di crisi questi due appuntamnti ci rammentano che la nostra cara Italia può gloriarsi di buoni prodotti comunicativi, al di là ovviamente delle appartenenze politiche di ciascuno (per quanto riguarda l’Unità) e culturali (per quanto riguarda San Remo). Come ci ricorda Oscar Wilde in merito ai libri “non esistono libri buoni o libri cattivi: esistono libri scritti bene e libri scritti male”. Il parallelo può essere adottato per ogni forma artistica e culturale: non c’è il quotidiano perfetto, quello buono, come non c’è trasmissione televisiva buona o cattiva: ma ogni cosa se ‘fatta bene’ è traduzione in ogni epoca della bellezza che abita lo spirito, il cuore, la mente dell’uomo. Così, come ripeto, si può essere d’accordo o meno con le posizioni politiche del giornale fondato da Antonio Gramsci, ma non se ne può negare di certo la qualità giornalistica e la statura che la sua storia gli conferiscono e oggi nonostante le difficoltà economiche gli confermano e il pubblico di lettori gli tributa. E così è per il Festival di San Remo: 64 edizioni! Ci sarà qualcosa di particolare che non fa morire questa esperienza e attrae ancora molti giovani davanti alla Tv nelle serate in cui viene trasmesso. Anche quest’anno ci aspettiamo bella musica e belle emozioni. Ho sfogliato e letto i testi delle canzoni. Vedremo dove porteranno i voti. Mi sembra che ci sia un buon ‘soffio spirituale’ in particolare nelle canzoni di Francesco Sarcina (già Vibrazioni) e Riccardo Sinigallia (già Tiromancino). Testi che si distaccano dalla solita melassa sentimentale per ‘attraversare’ con intelligenza questo difficile momento culturale aprendo alla speranza e anche alla responsabilità di una storia da costruire – o forse ricostruire – tutti insieme.

Allora buona lettura e buon compleanno a tutta la redazione dell’ Unità, e auguri al Festival di Sanremo!!! Essere italiani è un gran fortuna: oltre ad avere il Papa in casa, ci conferma come popolo di ‘sognatori pensanti’, ke nn è poko! 

d.Andrea

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