Settimo comandamento NON RUBARE

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Che tristezza.
Nella terra di Don Sturzo sentire cosa hanno pensato di fare per la pastorale del lavoro i nostri Vescovi e preti in quel di Palermo, precisamente a
Termini Imerese.
In questa terra dilaniata dalla disoccupazione la chiusura dello stabilimento Fiat, viene vissuta come l’ennesimo sgarbo verso i poveri e gli ultimi
e pertanto la diocesi ha pensato bene di appoggiare le politiche di lotta sindacale per la difesa dei posti di lavoro.
Uno potrebbe pensare, bene, ottimo, una iniziativa condivisibile e piena di significati religiosi.
MA …. c’è un ma….
Siamo proprio sicuri che sia così?
Da teologo-aziendalista ho letto nel corso dei miei studi svariate analisi sulla produttività dei nostri amici siciliani.
Era portata ad esempio in tutti i manuali come la massima inefficienza per una impresa.
In pratica i palermitani lavorano poco e male, con tassi di assenteismo che superavano di media il 15% giornaliero con punte,
quando giocava il Palermo o la Nazionale di oltre il 35%. In pratica andavano a lavorare un operaio su 3.
Considerato che l’italiano in genere ha una ottima produttività, rispetto a tutte popolazioni mondiali, i peggiori sono i polacchi in europa,
come mai nessun prete o vescovo si scandalizzava ed esortava i cari amici cattolici palermitani a non infrangere il settimo comandamento?
NON RUBARE!!!
Si perchè chi ha un lavoro e non lo fa, ma riceve comunque la ricompensa, è come se rubasse, in più ruba il posto di lavoro a chi magari al posto suo
farebbe meglio il suo di lavoro. Andrebbe ammonito prima, se si ravvede bene, altrimenti licenziato e al suo posto uno più ligio alle regole.
Ma non ho sentito mai un compagno Vescovo ammonire contro questa pratica che se fosse stata sanata sono sicuro che l’azienda sarebbe rimasta.
Idem succede a ROMA, ma guarda un po’, sotto la giurisdizione diretta del PAPA, ove aziende pubbliche come l’ATAC o L’AMA a fronte di 10 mila dipendente
oltre il 15% non va a lavoro, molti fraudolentemente. Ma non ho sentito elevarsi il grido pastorale nei confronti di questi gentiluomini.
Penso che sia necessario una riflessione seria da parte di tutti i nostri “pastori”,
Il lavoro è un diritto per la dignità dell’uomo, ma al contempo è un dovere non RUBARE il posto di lavoro e NON LAVORARE
percependo il salario.
Mi sembra che Paolo, artigiano delle tende, lo abbia chiarito in modo inequivocabile.

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2 pensieri riguardo “Settimo comandamento NON RUBARE

    Cristiano Battelli ha detto:
    2 marzo 2014 alle 11:16

    Sono perfettamente d’accordo. Aggiungerei anche che NON RUBARE si dovrebbe estendere a tutti quegli imprenditori e manager di gruppi industriali che “portano” investimenti al sud solo perchè percepiscono un contributo ancora maggiore da parte dello stato per farlo, sapendo da subito che quelle fabbriche non potranno mai lavorare. Ma tanto c’è la CIG, la mobilità, i contributi successivi, gli incentivi alla rottamazione etc. Come naturalmente anche ai politici che quei sussidi li danno, per farsi eleggere.
    Avete idea di cosa costa per veicolo distribuire macchine in Italia (perchè quello è il mercato) da Termini Imerese?
    Perchè chi lavora in quella fabbrica, alla lunga, non dovrebbe essere contagiato da quella mentalità? Siamo uomini…

    Infine: non mi torna per nulla che l’assenteismo in Polonia sia alto. Forse nelle ex industrie di stato. In quelle che ho visto io (molte del Gruppo Fiat) non era così. Ma non ho statistiche paese.

    Cristiano

    P.S. Come battuta: certi vescovi “in red” avranno argomentato che l’assenteismo è naturale: a Palermo fa più freddo che non a Stoccarda… Chiaro che ci si ammali di più.

      paolorlandi55 ha risposto:
      3 marzo 2014 alle 13:27

      Hai perfettamente colto il senso di quanto volessi affermare proponendo un esempio eclatante,
      immagina chi si presenta a inauguare questi furti con benedizione.
      Infine non intendevo l’assenteismo in Polonia, ma la produttività, da sempre il tallone d’achille dei polacchi,
      mentre un vanto degli italiani, quando messi in modo da essere i migliori.
      Concordo e sorrido sulla battuta dei Red Bishop….
      Grazie

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