Il brainstorming pastorale

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Spesso mi capitava di partecipare a riunioni molto noiose. In ogni settore, dall’ufficio alla parrocchia a scuola. Alcune di esse sono dettate da regolamenti rigidi che non possono far altro che generare noia.
Tuttavia a volte la riunione era indetta per risolvere un problema oppure trovare una soluzione o organizzare qualche evento o prodotto.
In tutti questi ultimi casi, la riunione risultava spesso inutile, secondo me, in quanto coloro che la avevano indetta già avevano la soluzione e la riunione era solo il modo ipocrita di far condividere la loro decisione.
Queste riunioni sono il modo peggiore per affrontare le situazioni e per coinvolgere tutti e per innescare interesse.

Propongo in questo post di sfruttare una tecnica che spero tutti conoscono ma nessuno alla fine applica, soprattutto in Italia.

IL BRAIN – STORMING

Ovvero una tempesta di cervelli che si impegnano a “vomitare idee” intuitive per offrire il loro contributo. Ovvio che molte risultano boiate pazzesche, ma vi assicuro molte invece risulteranno interessanti, magari grezze e da lavorarci sopra, ma molto interessanti.

Innescare il meccanismo della tempesta non è facilissimo. Occorre un innesco, occorre un tempo, occorre anche uno spazio adatto direi che la sala parrocchiale per le riunione con la sua aria stantia e sciattezza non va bene), da ultimo uno che ripara dalla tempesta e raccoglie i fulmini cervellotici. Non esiste una regola unica, ma occorre provare e riprovare, e soprattutto allenare le persone al metodo creativo.

Una volta però innescato vi assicuro che le idee, i progetti e la condivisione per realizzarli saranno assicurati.

Le basi per realizzare un brainstorming le potete facilmente trovare online, mi permetto di indicare i punti essenziali per la riuscita:

1- individuare bene un problema da risolvere (tipo gita fuori porta, il campo estivo, il patrono, idee per la pastorale ecc. ecc. )
2- indicare il tempo in modo preciso, mettere un paletto da superare (direi minimo una ora, ma non oltre un’ora e mezza)
3- tanti pennarelli e post-it e se volete giornali riviste libri e bloc notes.
4- fateli stare comodi e attivi
5- imponete un limite di idee minime da raggiungere (per iniziare direi almeno una ogni due minuti circa 30 all’ora , poi una volta allenati arriverete a 100 all’ora)
6- fate parlare tutti, fate ordine tra le chiamate, senza però spronare chi non parla, o parla troppo, risulterebbe poco spontaneo.
7- tirare le fila del tutto ma …. un’altra volta nel senso che finita la tempesta, si fa festa e poi in un’altra occasione si esaminano le varie proposte insieme.

1- Bis siamo Cristiani suggerisco per miglior raccoglimento di pregare all’inizio e alla fine l’illuminazione dello spirito Santo.

Provateci sono sicuro che troverete la creatività utile per migliorare la Pastorale e portare in modo sempre migliore la luce del Vangelo tra le persone.

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