Mese: aprile 2015

comunicare il Vangelo per contagiare le persone necessità di umiltà comunicativa

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Evangelizzare ovvero offrire la Salvezza del Vangelo a tutti, si può con rispetto paragonare a come si diffonde un Virus tra i vari corpi umani. Non vogliamo essere irriverenti, ma solo sfruttare alcune tecniche derivate dal Marketing aziendale in modo da poter meglio realizzare lo scopo principale di ogni Cristiano.

Come sapete oltre a insegnare Religione, insegno anche Marketing ed effettuo consulenze alle imprese. E scrivo questi post per stimolare le persone di buona volontà a diffondere il messaggio cristiano magari utilizzando alcuni spunti di teoria aziendale che possono essere utili allo scopo.

In particolare ultimamente è sorta la economia comportamentale che studia le modalità attraverso le quali una idea o un prodotto contagia le persone e li fa agire di conseguenza. In particolare il Prof. Becker analizzando migliaio di casi si è stilata una sorta di classifica che ci fa capire in parte le dinamiche che rendono una idea o un prodotto contagioso, ovvero che viene adottato e preso da molti. (per approfondimenti tecnici :http://pandemiapolitica.com/2015/03/20/la-storia-contagiosa-contiene-tutti-i-contagi-66/)

Ecco chiediamoci: come rendere il VANGELO contagioso?
Già conosco la risposta di molti miei amici parroci tipo: il messaggio di per sé lo è! il Vangelo si diffonde tramite lo Spirito Santo! Le persone NON vogliono capire il Vangelo sono peccatori! ecc. ecc.

Si, d’accordo tutto vero, tuttavia visto che i cristiani colti già dal medio-evo, tipo i francescani e i domenicani, sono stati i primi a studiare e a creare la scienza umana, non vedo perché non si debba sfruttare gli studi della Comunicazione per poter aiutarci a contagiare quante più persone possibile, in particolare quelle maggiormente lontane da Noi, e penso ai giovani dai 15 ai 30 anni.

Il primo problema da affrontare quando si tenta il contagio è ovviamente il contatto. In pratica se non si arriva a contatto con chi dobbiamo evangelizzare penso sia difficile contagiarla se non impossibile.

Il contatto poi viene maggiormente impedito se mettiamo in funzione la “maledizione della comunicazione”.. Questa fa si che quando parliamo pensiamo che l’altro sappia ciò che sappiamo noi, e conosca e abbia studiato ciò che conosciamo e abbiamo studiato noi.

ERRORE GRAVISSIMO.

Tipico di noi Professori, ma anche di molti dirigenti e …. preti.

INVECE PER FAVORIRE IL CONTAGIO OCCORRE STABILIRE UN CONTATTO QUANTO MAI SEMPLICE
E
PARTIRE DAL FATTO CHE GLI ALTRI NON SANNO NULLA DI TUTTO Ciò CHE DICIAMO NOI.

Un vecchio slogan di chi insegna comunicazione recita: parlate come se l’altro sia “idiota” e Ripete, ripete, ripete.

Ecco già una ottima base di partenza. Semplicità e mettersi nei panni di chi ci ascolta come se fossimo NOI PRIMA DI SAPERE Ciò CHE SAPPIAMO.

In pratica esige un enorme sforzo di Umiltà comunicativa.

Tutto il contrario della Spocchia di coloro che pensano di evangelizzare parlando dall’alto della loro Sapienza.
e SE CI pensate bene, Le Parabole con le loro semplicità di esempi, anche se complesse a volte, non sono forse un tentativo di Gesù di far capire il suo messaggio e diffonderlo ai semplici?

EXPO 2015: IL PADIGLIONE DELLA SANTA SEDE

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Il padiglione della Santa Sede: “Non di solo Pane”

Un giardino da custodire, un cibo da condividere, un pasto che educa, un pane che rende presente Dio nel mondo

Roma, 14 aprile 2015 La Santa Sede è presente in Expo2015 ufficialmente come Paese espositore con un proprio Padiglione. “Non di solo pane” è il tema che verrà sviluppato. Un giardino da custodire, un cibo da condividere, un pasto che educa, un pane che rende presente Dio nel mondo sono i “capitoli” nei quali si organizza il percorso espositivo basato su diversi linguaggi artistici, dai più tradizionali a quelli innovativi. E il tema del cibo è occasione di riflessione ed educazione sulla fede, la giustizia, la pace, i rapporti tra i popoli, l’economia, l’ecologia.

Il Padiglione è promosso, realizzato e sarà gestito in collaborazione dal Pontificio Consiglio della Cultura (espressione della Santa Sede), dalla Conferenza Episcopale Italiana, dalla Diocesi di Milano, con il supporto del pontificio consiglio Cor Unum. L’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Ospedale Bambin Gesù sono i partner scientifici che aiuteranno a sviluppare e supportare i temi di riflessione.

Alla conferenza stampa sono intervenuti mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, mons. Domenico Pompili sottosegretario della CEI, mons. Luca Bressan, vicario per la Cultura dell’Arcidiocesi di Milano.

Attraverso il padiglione, la Santa Sede vuole concentrare l’attenzione dei visitatori sulla rilevanza simbolica del nutrire e sulle potenzialità di sviluppo antropologico che questa dinamica racchiude. Potenzialità non soltanto individuali e private, ma molto più profondamente ed efficacemente sociali e collettive; potenzialità che purtroppo spesso ci tocca riconoscere per via negativa, come denuncia di inadempienze e di ingiustizie.  All’interno del padiglione il tema “Non di solo pane” viene declinato attraverso quattro dimensioni: ecologica, economica-solidale, educativa, religiosa-teologica. Partendo dalla dimensione biblica e cristiana del nutrimento, il Padiglione intende dialogare con coloro che vorranno vivere questa esperienza: il percorso espositivo è caratterizzato da forme e espressioni di natura artistica, proprio perché il codice dell’arte è universale e può superare le barriere di linguistiche e culturali del singolo visitatore.

Inoltre sarà consentita la massima accessibilità a tutti, attraverso l’adozione di strumenti e strutture che permettano anche a persone con difficoltà motorie o sensoriali di vivere appieno l’esperienza proposta. Oltre agli strumenti tecnici e tecnologici la risorsa principale è quella umana: l’accoglienza sarà personale, ci sarà attenzione per ognuno e l’accompagnamento lungo il percorso.

Progetto architettonico

Affidato allo studio milanese Quattroassociati, il padiglione della Santa Sede è situato in posizione centrale, una sorta di punto fermo attorno a cui ruotano le aree espositive delle altre nazioni. Il messaggio è affidato a scritte leggere e sottili, in acciaio, poste sulla facciata e sulle pareti esterne con le parole “non di solo pane” e “dacci oggi il nostro pane”, tradotte in 13 lingue. Le scritte sembrano come piovute dal cielo e sarà l’ombra proiettata a consentire la lettura, grazie all’inclinazione delle pareti, realizzata come se l’interno del padiglione avesse attirato a sé, modellandolo, l’esterno.

Una parola d’ordine della progettazione è stata “sobrietà”: il padiglione della Santa Sede è uno dei più piccoli tra quelli presenti ad Expo: la base è di 15 per 25 metri, alta 15. L’aspetto complessivo è quello di un blocco costituito da un unico materiale, quasi come fosse una pietra, alla cui soglia, elemento caratteristico, si trova una enorme vela gialla in tessuto che maschera l’ingresso, colora la luce e contribuisce a rendere la facciata simile alla bandiera Vaticana.

Le opere d’arte

Una parte del padiglione parlerà attraverso due opere d’arte: “L’ultima cena” del Tintoretto (Venezia 1556) che si trova nella chiesa veneziana di San Trovaso e l’arazzo con “L’istituzione dell’Eucarestia” (1625-1628) di Pieter Paul Rubens, proveniente dal museo diocesano di Ancona.

Tavolo interattivo

Al centro del padiglione della Santa Sede una installazione unica, un Tavolo interattivo realizzato da MammaFotogramma che, attraverso mezzi e linguaggi diversi, si focalizza sull’oggetto tavolo per comunicarne il valore simbolico e i molteplici significati.

Attraverso l’espediente del tavolo e le videoproiezioni interattive si rappresenta la condivisione e l’interdipendenza delle esperienze sui cui si fonda la catena relazionale di una comunità. Attraverso una narrazione non lineare che unisce diverse tecniche filmiche – filmato, animazione stop-motion, pixilation – il Tavolo interattivo riproduce, senza semplificazioni, la ricchezza e la molteplicità del consorzio umano: non solo tavola da cucina, ma piano di lavoro, di studio, di celebrazione sacra etc., simbolo immediato di convivialità e interazione sociale.

Mostra fotografica e Video

Un’onda di storie, sguardi, volti, accoglie il visitatore del Padiglione della Santa Sede all’Expo Milano 2015 nella prima parete, la parete fotografica. 86 sono le fotografie proiettate su schermi 70×100, 91 quelle stampate in diversi formati. Gli autori sono fotografi professionisti, giornalisti di reportage, giovani, e appassionati camminatori delle vie del mondo, provenienti da diversi continenti e diverse appartenenze religiose. A disegnare il percorso delle foto ci sono 25 stampe effetto stain glass, simbolo dei 5 continenti, che ricordano il riflesso delle vetrate sulle colonne del Duomo di Milano.

Nella parete opposta all’onda fotografica, tre grandi schermi raccontano la visione cristiana della carità, della condivisione, della solidarietà che diventa fraternità, del pane spezzato che si trasforma in nutrimento per gli affamati, del dono che restituisce la dignità alla persona, e della ricchezza che trasmettono il povero e la sua povertà. Tre film cortometraggi presentano il valore della carità cristiana, che non è assistenzialismo, ma aiuto materiale e spirituale a chi soffre e vive nelle “periferie dell’esistenza”. Come ha detto spesso Papa Francesco, infatti, “la Chiesa non è una Ong, è una storia d’amore”.

Il percorso visuale e quello cinematografico nascono da un incontro di idee tra il Pontificio Consiglio “Cor Unum” e la regista Lia G. Beltrami (della società di produzione cinematografica Aurora Vision), in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Cultura, il cui presidente Card. Gianfranco Ravasi è commissario per il padiglione Expo-Santa Sede.

App

Servirà per scaricare sui propri dispositivi mobile le informazioni a proposito della presenza della Santa Sede a Expo2015 e tutto quanto è necessario per vivere al meglio l’esperienza.

Eventi

01 maggio 2015 – Inaugurazione ufficiale di Expo e del padiglione della Santa Sede

18 maggio 2015 – “Tutti siete invitati” evento spettacolo in piazza Duomo a Milano

19 maggio 2015 – Giornata Caritas: Una sola famiglia umana. Cibo per tutti (Caritas Internazionalis)

31 maggio 2015 – Convegno Allergeat: feeding the planet for preventing allergies (Ospedale Bambin Gesu)

11 giugno 2015 – National Day Santa Sede; a seguire Cortile dei gentili

5 settembre 2015 – Giornata del Creato – CEI

19 settembre 2015 – Right to food, Peace and democracy. Reasearch Education in an ethical perspective (Università Cattolica del Sacro cuore, Milano)

22 settembre 2015 – Treat-eat. Cibo e malattie metaboliche (Ospedale Bambin Gesù)

Fine settembre: Disabilità e ristorazione (Ospedale Bambin Gesù)

6 ottobre 2015 – Mind-eat. Alimentazione e salute mentale tra miti e pregiudizi (Ospedale Bambin Gesù)

7 ottobre 2015 – A tavola con Dio e con gli uomini: il cibo tra antropologia e religione (Università Cattolica del Sacro cuore)

27 ottobre 2015 – Incontro interreligioso (Arcidiocesi di Milano)

Per il lancio del padiglione della Santa Sede è stato realizzato e prodotto con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, uno spot di 40” che declina in 13 lingue il messaggio “Non di solo pane”.

foto:  Una immagine virtuale del padiglione