Mese: luglio 2015

Giocare per la solidarietà: una pastorale alternativa

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Oggi voglio farvi conoscere un modo divertente per fare beneficenza: Giocare, vincere, Donare.

Un Sito americano appena nato ha ideato un modo per catturare l’attenzione delle persone e far si che divertendosi  a giocare potessero poi donare la loro vincita.

Il sito si chiama: Spin For Good 

Sulle idee derivanti dagli studi di economia comportamentale secondo i quali le persone sono meglio disposte a cambiare se si riesce a far emergere il bambino che è in loro.

Il Bambino non ha paura di esprimersi, di dire le cose ovvie, anche se imbarazzanti, e spesso utilizza il gioco per farci saper cosa intende fare e come intende comportarsi.

Ecco l’aspetto Ludico risulta fondamentale per “pungolare” (cfr il nudge effetto sensibilizzazione per la nuova evangelizzazione) le persone e aiutarle a cambiare per il bene comune e per loro stessi.

In Italia Da nord a sud la febbre del gioco d’azzardo non risparmia nessuno, nemmeno i giovanissimi. Secondo una recente indagine svolta da Nomisma, che ha coinvolto 14.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane, sono 1,3 milioni i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni a dedicarsi al gioco d’azzardo. Tra le preferenze i Gratta e Vinci e le scommesse sportive, al primo posto col 25%, seguiti dai giochi online. Dall’analisi sono emersi altri tre dati interessanti: in primis, il 63% dei giocatori compresi tra i 14 e i 19 anni è di sesso maschile. In secondo luogo che il 64% dei giocatori viene dal Sud e dalle isole. Infine, che il 30% dei giovani inizia a giocare per curiosità, il 23% per caso e solo il 13% perché ci giocano i loro amici.Post tratto da  globalist.it

Inoltre sembra che sia un fenomeno in crescita specie tra i giovani:

Avvenire su il gioco d’azzardo :“Interessante il confronto con alcuni dati della ricerca Nomisma di sei anni fa. Se allora la quota di studenti sopra i 15 anni che avevano giocato d’azzardo era in linea con i dati attuali, il 55%, diversi indici sono in contrazione: allora avevano dichiarato propensione al gioco il 76% dei ragazzi e il 61% delle ragazze, aveva detto di giocare il 75% degli studenti dell’Italia meridionale e il 78% di coloro che frequentavano gli istituti professionali.”

Questo solo per quanto riguarda i giovani, gli anziani penso sia anche peggio, specie con le spese fatte settimanalmente per la lotteria.  Si calcola che solo il gioco online e slot valga sui 100 miliardi. A ciò aggiungete le lotterie si raddoppia facilmente.

 Se ricordate il Post della settimana scorsa, (cfr : La conversione dal sentimentoquando abbiamo parlato di come

il SAPERE non aiuta a CAMBIARE,

ecco questo è uno di quei casi.

Infatti tutti coloro che giocano  sanno che giocare a questi giochi, anche se statali, tipo lotteria, lotto, totocalcio, giochi online, slot machine ecc.ecc.

SONO UN PESSIMO AFFARE.

Poiché tutto è perfettamente combinato e scientificamente combinato affinché l’unico a vincere sia chi organizza il gioco.

Eppure in Italia Milionii di Italiani giocano, eccome se giocano, e Miliardi vengono spesi per il gioco.  COME MAI?

Evidentemente esiste in noi un ISTINTO LUDICO che NON sappiamo controllare e che prevale sulle nostre decisioni.

Da Anni ormai molti cristiani e preti si battono contro questa piaga, una PASTORALE rivolta a coloro che sono nel vortice malato del gioco. Tuttavia temo che le loro proposte siano fallimentari, specie a leggere i dati. Infatti sembra che il fenomeno invece di essere arrestato o quanto meno rallentato, sia in enorme crescita.

La proposta poi di molti di coloro che sono impegnati nella Pastorale per risolvere il problema consiste solo in bieco proibizionismo che mai e poi mai potrebbe avere la speranza di un minimo di successo.

Si sa che più si proibisce una cosa più questa diventa accattivante e desiderata. Che volete farci siam fatti così? I bambini non fanno  così? ciò che non possono avere lo vogliono, ciò che hanno spesso non lo vogliono financo a disprezzarlo.

Pertanto la proposta di studiosi di economia comportamentale derivante dagli studi del Nobel Kahneman e dalle proposte del Prof. Thaler e Susnstein (legge per approfondimento  Il pungolo gentile per le decisioni) è stata quella di assecondare il sentimento che spinge molte persone a giocare ed accompagnarlo a donare le proprie vincite per scopi che possano essere meritevoli.

Infatti in  Spin for good si può scegliere il gioco e al tempo stesso a chi donare la vincita e la perdita tra le molte associazioni caritatevoli presenti. Insomma si tenta un modo nuovo e alternativo di coinvolgere con il sentimento le persone a cambiare.

Immaginiamo una Pastorale diocesana che si avvalga di questi nuovi studi, approntare un sito per il gioco, molto vicino a quelli esistenti, tranne per il fatto che chi gioca, oltre a dare a se stesso, all’istinto ludico lo sfogo che non riesce a controllare, dall’altra parte però si instilla nella persona un altro sentimento altrettanto forte che è quello della solidarietà.

Chissà mai che alla lunga la solidarietà prevalga sul sentimento ludico e riesca a far cambiare completamente la persona. Questa si che sarebbe una vittoria di Cristo  TRAMITE Pastorale degli Uomini di buona volontà.

Anche se come dico spesso, nessuna idea può dirsi vincente se non viene messa in pratica, monitorata e modificata all’occorrenza per tentare di renderla vincente.

Di sicuro sappiamo che le azioni Pastorali fatte non hanno sortito effetto. Al limite hanno alleviato le pene a posteriori, tramite aiuti a chi è in difficoltà, ma poco o nulla a livello di  prevenzione, se si eccettuano alcune chiusure volontarie di slot machine in alcuni bar, o quelli coercitive dei sindaci. Ma come si può ben intuire nulla sono rispetto al boom del gioco.

Pertanto Auspico che coloro che si dedicano alla Pastorale di queste Problematiche sappiano cogliere le giuste vie per risolvere un problema che coinvolge il bene comune e il bene delle famiglie in primis.

Non si possono ignorare gli ultimi studi di economia comportamentali. Occorre anzi approfondirli per capire l’Uomo e aiutarlo a cambiare la loro vita, a convertirlo: (per approfondimento potete legger questo mio post pubblicato su http://www.4marketing.bizla conversione del cliente elefante).

La realizzazione di una tale iniziativa potrebbe poi coinvolgere intere squadre di ragazzi che possono così anche fare una bella esperienza educativa e lavorativa. Insomma, immaginatelo anche in piccolo, io penso che si possa sfruttare questa idea per tentare strade nuove per la Pastorale, e perché no aiutare anche la Evangelizzazione ed aiutare le persone a scoprire la bellezza della fede.

Se desiderate una aiuto per metter in pratica alcune delle nostre proposte restiamo sempre a disposizione per Pastorali vincenti e innovative che aiuti le Persone a scoprire la Fede in Cristo e del suo Corpo la Chiesa.

Pace a Voi tutti

 

la conversione non dalla ragione ma dal sentimento

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CONVERSIONE

La Conversione è lo scopo principale della Evangelizzazione. Il cristiano ha ricevuto una missione, quella di portare il Vangelo, la buona Novella, a tutti e far si che chi la riceve possa cambiare “nous”, mente , pensiero, idea, percorso di vita.

Insomma la Conversione di vita verso Cristo  è l’obiettivo principale della Evangelizzazione. Se non riusciamo a seminare in modo corretto, in modo che la Grazia possa operare profittevolmente possiamo dire che la missione è fallita.

Ora però chiediamoci: Perché ci si converte?  Perché ci siamo convertiti? cosa spinge l’uomo a cambiare?

Spesso siamo portati a pensare che si cambia dopo che una studia, analizza e poi cerca un soluzione e alla fine adotta il cambiamento. Questo possiamo chiamarlo percorso razionale al cambiamento. In realtà gli ultimi studi sul comportamento dell’Uomo, sembra che questi passaggi logici RARAMENTE portanti ai cambiamenti.

Questo percorso RAZIONALE riproposto nell’immagine sotto NON FUNZIONA quasi MAI:

SCHEMA RAZIONALE PER CONVERTIRSI

Facciamo qualche banale esempio. Io so perfettamente che il fumo provoca il cancro ai polmoni eppure…. Io so perfettamente che mangio troppo e questo è un danno per la salute eppur…..So perfettamente che se non studio prenderò 4 eppure ……

io so perfettamente non è di per se uno stimolo al cambiamento.

Per la cronaca occorre dire però che allo stesso tempo l’ignoranza non aiuta a cambiare, mentre il percorso razionale qualche minimo risultato lo da, ignorare le cose di sicuro non ti fa cambiare.

Quindi né il percorso razionale di conoscenza ne tanto meno quello della ignoranza spingono l’uomo a convertirsi rispetto alle varie situazioni. Gli ultimi studi di comportamentale lo dimostrano. Tuttavia si cambia. Perché?

Perché si è colpiti nel nostro profondo SENTIRE. Tocca il Sentimento e allora avremo il Cambiamento.

Non è un caso che molti interrompono un comportamento riprovevole dopo episodi che li hanno toccati in modo profondo. Ricordo che mio Padre, fumatore incallito, 20 anni fa ebbe problemi al cuore, si spaventò a tal punto che non fumò più e ad oggi non ha più fumato. Io personalmente quando guido ora mi accorgo di essere estremamente prudente, specie dopo aver visto dal vivo alcuni spiacevoli episodi.

Insomma per la conversione conta molto di più:

  • VEDERE

  • SENTIRE 

  • AGIRE

VEDERE e SENTIRE in senso allargato, sia ai 5 sensi sia al Sentimento delle persone che li tocchi veramente. Occorre colpire il sentimento delle persone per far si che le persone cambino. Solo se si riesce a colpire il sentimento allora si può sperare in un azione di conversione. Cosa non facile, ma è ciò che si deve tentare per far cambiare le persone.

In un prossimo post approfondiremo questo aspetto seguendo le teorie comportamentali di ultima generazione. Cercheremo di capire come è fatto l’uomo e come possiamo pensare di aiutarlo ad avvicinarlo al Vangelo. Tanto più che gli studi ultimi dimostrano l’assoluto desiderio dell’Uomo di ritrovare se stesso con una Spiritualità totalizzante. Chi meglio di Cristo potrebbe soddisfare questo desiderio nell’intimo dell’UOMO.

Pertanto spetta a noi Cristiani di Buona Volontà di applicare le ultime scoperte scientifiche al servizio della Evangelizzazione.

DON ANDREA PARROCO a San Giuseppe OPERAIO a Civitanova Marche

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la facciata della parrocchia san giuseppe operaio

Oggi 15 luglio è uscita il tanto atteso provvedimento

disposto dall’Arcivescovo Metropolita  di Fermo

Mons. Luigi Conti.

Leggete il Link del Documento 15 luglio 2015

DON ANDREA VERDECCHIA

E’ NOMINATO 

PARROCO

Presso  SAN GIUSEPPE OPERAIO 

A Civitanova Marche 

Anche il resto del carlino 


Il Resto del Carlino di oggi 16 luglio

Le MIE personali Felicitazioni insieme a quelle di  Annalisa e del Piccolo Geremia e di tutti gli amici più cari.

Pregheremo per questo tuo bellissimo e importantissimo incarico.

Le PAROLE del VANGELO DI OGGI MI SEMBRANO APPROPRIATE:

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.

Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

Gioiamo e Preghiamo Insieme a TE 

 

 

L’ONU raggiunge gli obiettivi: un miliardo di poveri in meno in 25 anni

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si commenta da se gioiamo per questa splendida notizia

In questi momenti tristi per molti noi, e per il mondo intero mi sembra giusto dare il massimo e giusto risalto ad una notizia che credo sia passata inosservata ai più

Riporto il link dell’articolo del giornale LA STAMPA che ha divulgato i dati  dell’ONU :Un miliardo di Poveri in meno

iL Millennium Development Goals (Mdg), ovvero gli obiettivi imposti dall’ONU sono stati ampiamente raggiunti, anzi in alcuni casi ampiamente in anticipo.

UN MILIARDO DI POVERI IN MENO IN 25 ANNI

Dai circa due ai meno di un miliardo.

“I risultati raggiunti nell’ambito della campagna degli Obiettivi del Millennio sono contenuti nel rapporto finale presentato ad Oslo, in Norvegia, nel quale è stato sottolineato come la mobilitazione collettiva ha prodotto «il movimento contro la povertà di maggiore successo nella storia». «Il rapporto dimostra come gli sforzi globali per raggiungere i “Goals” hanno salvato milioni di vite e migliorato le condizioni di altri milioni di persone in tutto il mondo»,

Inoltre notevoli successi anche contro il flagello dell’HIV.

Insomma leggete l’articolo e se volete direttamente dal sito dell’

O.N.U. O  millenium goals

Come a dire . LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO.

Prima di parlare è sempre bene informarsi, e l’informazione con i DATI sono poco ideologizzabili.

Pertanto ringraziamo il Signore per questa bellissima Notizia e che sia l’auspicio che tra pochi anni anche gli 800 milioni di persone possano essere ancor di più aiutate.

Illumini Signore noi tutti per stare vicino a chi soffre e poter dar loro quanto necessitano.

In Jesu et Maria

 

Poverty Lab: tradurre la ricerca in Azione

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Oggi mi preme farvi conoscere una realtà laica assai interessante, dalla quale penso sia utile imparare alcune buone pratiche che possono ispirare l’evangelizzazione e la missionarietà. Una ottima pratica di marketing pastorale non campata sulle sensazioni ma sui dati.

Si chiama  Poverty Action Lab è una associazione americana con la finalità di combattere le cause della povertà nel mondo. Fondata nel 2003 all’interno del M.I.T., una delle più importanti università italiane da AbHijit Banerjee, Esther Duflo E S. Mullainthan.

I 3 sono esperti ingegneri e statistici E di economia che hanno messo il loro sapere a favore dei poveri. Impiegano tecniche avanzate di statistica per conoscere quali sono i problemi e trovare le soluzioni idonee per superarli. Monitorando i vari tentativi. In pratica non portano ai poveri solo i soldi, ma offrono le migliori condizioni ove possano affrancarsi definitivamente dalla povertà.

Il loro motto è: Tradurre la Ricerca in Azione . La tecnica migliore che hanno messo a punto è la RANDOMIZZAZIONE. Non vi spaventate è assai semplice. Leggi la metodologia: Metodo PAL

Si tratta di una tecnica statisca che ci permette di sapere se quello che stiamo facendo funziona oppure no e bisogna cambiare.

Si divide a caso la popolazione in varie parti, minimo ovvio in due. Una rimane come sta e farà da gruppo di controllo. Alle altre parti invece si applicano le varie idee che sono state pensate  per risolvere il problema.

Dopo un congruo lasso di tempo si traggono le conclusioni rispetto al gruppo di controllo. Se almeno una delle varie proposte ha avuto un discreto successo allora lo si applica su larga scala. Detto così sembra facile, ma dietro ci sono studi non semplicissimi, ma qualsiasi ingegnere o matematico può risolvere i calcoli necessari.

La Prof.sa Duflo è una delle economiste francesi più note, ed ha convinto moltissime ONG ad utilizzare tale tecnica e non fidarsi delle semplici intuizioni o delle facilonerie parolaie. La tecnica della Randomizzazione ha risolto molti problemi, ma sempre per tentativi e controlli e verifiche.

ESEMPIO :

  • n India vi era il problema dei maestri assenteisti. Si è pensato di dotare di macchine fotografiche alcune classi con obbligo di fotografare il maestro al lavoro per fargli avere lo stipendio, non tutte, mentre il gruppo di controllo ne era sprovvisto. Ebbene ha funzionato e ora è prassi. Poteva non funzionare. Gli studenti potevano non collaborare ed invece hanno collaborato.

Insomma i progetti che abbiamo in mente per risolvere i problemi della evangelizzazione sono buona cosa, ma sempre meglio utilizzare strumenti che ci permettano di verificare se funzionano. Prendiamo esempio dal Poverty A. Lab per le nostre evangelizzazioni, sperimentiamo e verifichiamo altrimenti cambiamo. Il marketing Pastorale deve avere basi scientifiche non Chiacchiere distintivo come direbbe qualche amante cinefilo.