Giocare per la solidarietà: una pastorale alternativa

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Oggi voglio farvi conoscere un modo divertente per fare beneficenza: Giocare, vincere, Donare.

Un Sito americano appena nato ha ideato un modo per catturare l’attenzione delle persone e far si che divertendosi  a giocare potessero poi donare la loro vincita.

Il sito si chiama: Spin For Good 

Sulle idee derivanti dagli studi di economia comportamentale secondo i quali le persone sono meglio disposte a cambiare se si riesce a far emergere il bambino che è in loro.

Il Bambino non ha paura di esprimersi, di dire le cose ovvie, anche se imbarazzanti, e spesso utilizza il gioco per farci saper cosa intende fare e come intende comportarsi.

Ecco l’aspetto Ludico risulta fondamentale per “pungolare” (cfr il nudge effetto sensibilizzazione per la nuova evangelizzazione) le persone e aiutarle a cambiare per il bene comune e per loro stessi.

In Italia Da nord a sud la febbre del gioco d’azzardo non risparmia nessuno, nemmeno i giovanissimi. Secondo una recente indagine svolta da Nomisma, che ha coinvolto 14.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane, sono 1,3 milioni i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni a dedicarsi al gioco d’azzardo. Tra le preferenze i Gratta e Vinci e le scommesse sportive, al primo posto col 25%, seguiti dai giochi online. Dall’analisi sono emersi altri tre dati interessanti: in primis, il 63% dei giocatori compresi tra i 14 e i 19 anni è di sesso maschile. In secondo luogo che il 64% dei giocatori viene dal Sud e dalle isole. Infine, che il 30% dei giovani inizia a giocare per curiosità, il 23% per caso e solo il 13% perché ci giocano i loro amici.Post tratto da  globalist.it

Inoltre sembra che sia un fenomeno in crescita specie tra i giovani:

Avvenire su il gioco d’azzardo :“Interessante il confronto con alcuni dati della ricerca Nomisma di sei anni fa. Se allora la quota di studenti sopra i 15 anni che avevano giocato d’azzardo era in linea con i dati attuali, il 55%, diversi indici sono in contrazione: allora avevano dichiarato propensione al gioco il 76% dei ragazzi e il 61% delle ragazze, aveva detto di giocare il 75% degli studenti dell’Italia meridionale e il 78% di coloro che frequentavano gli istituti professionali.”

Questo solo per quanto riguarda i giovani, gli anziani penso sia anche peggio, specie con le spese fatte settimanalmente per la lotteria.  Si calcola che solo il gioco online e slot valga sui 100 miliardi. A ciò aggiungete le lotterie si raddoppia facilmente.

 Se ricordate il Post della settimana scorsa, (cfr : La conversione dal sentimentoquando abbiamo parlato di come

il SAPERE non aiuta a CAMBIARE,

ecco questo è uno di quei casi.

Infatti tutti coloro che giocano  sanno che giocare a questi giochi, anche se statali, tipo lotteria, lotto, totocalcio, giochi online, slot machine ecc.ecc.

SONO UN PESSIMO AFFARE.

Poiché tutto è perfettamente combinato e scientificamente combinato affinché l’unico a vincere sia chi organizza il gioco.

Eppure in Italia Milionii di Italiani giocano, eccome se giocano, e Miliardi vengono spesi per il gioco.  COME MAI?

Evidentemente esiste in noi un ISTINTO LUDICO che NON sappiamo controllare e che prevale sulle nostre decisioni.

Da Anni ormai molti cristiani e preti si battono contro questa piaga, una PASTORALE rivolta a coloro che sono nel vortice malato del gioco. Tuttavia temo che le loro proposte siano fallimentari, specie a leggere i dati. Infatti sembra che il fenomeno invece di essere arrestato o quanto meno rallentato, sia in enorme crescita.

La proposta poi di molti di coloro che sono impegnati nella Pastorale per risolvere il problema consiste solo in bieco proibizionismo che mai e poi mai potrebbe avere la speranza di un minimo di successo.

Si sa che più si proibisce una cosa più questa diventa accattivante e desiderata. Che volete farci siam fatti così? I bambini non fanno  così? ciò che non possono avere lo vogliono, ciò che hanno spesso non lo vogliono financo a disprezzarlo.

Pertanto la proposta di studiosi di economia comportamentale derivante dagli studi del Nobel Kahneman e dalle proposte del Prof. Thaler e Susnstein (legge per approfondimento  Il pungolo gentile per le decisioni) è stata quella di assecondare il sentimento che spinge molte persone a giocare ed accompagnarlo a donare le proprie vincite per scopi che possano essere meritevoli.

Infatti in  Spin for good si può scegliere il gioco e al tempo stesso a chi donare la vincita e la perdita tra le molte associazioni caritatevoli presenti. Insomma si tenta un modo nuovo e alternativo di coinvolgere con il sentimento le persone a cambiare.

Immaginiamo una Pastorale diocesana che si avvalga di questi nuovi studi, approntare un sito per il gioco, molto vicino a quelli esistenti, tranne per il fatto che chi gioca, oltre a dare a se stesso, all’istinto ludico lo sfogo che non riesce a controllare, dall’altra parte però si instilla nella persona un altro sentimento altrettanto forte che è quello della solidarietà.

Chissà mai che alla lunga la solidarietà prevalga sul sentimento ludico e riesca a far cambiare completamente la persona. Questa si che sarebbe una vittoria di Cristo  TRAMITE Pastorale degli Uomini di buona volontà.

Anche se come dico spesso, nessuna idea può dirsi vincente se non viene messa in pratica, monitorata e modificata all’occorrenza per tentare di renderla vincente.

Di sicuro sappiamo che le azioni Pastorali fatte non hanno sortito effetto. Al limite hanno alleviato le pene a posteriori, tramite aiuti a chi è in difficoltà, ma poco o nulla a livello di  prevenzione, se si eccettuano alcune chiusure volontarie di slot machine in alcuni bar, o quelli coercitive dei sindaci. Ma come si può ben intuire nulla sono rispetto al boom del gioco.

Pertanto Auspico che coloro che si dedicano alla Pastorale di queste Problematiche sappiano cogliere le giuste vie per risolvere un problema che coinvolge il bene comune e il bene delle famiglie in primis.

Non si possono ignorare gli ultimi studi di economia comportamentali. Occorre anzi approfondirli per capire l’Uomo e aiutarlo a cambiare la loro vita, a convertirlo: (per approfondimento potete legger questo mio post pubblicato su http://www.4marketing.bizla conversione del cliente elefante).

La realizzazione di una tale iniziativa potrebbe poi coinvolgere intere squadre di ragazzi che possono così anche fare una bella esperienza educativa e lavorativa. Insomma, immaginatelo anche in piccolo, io penso che si possa sfruttare questa idea per tentare strade nuove per la Pastorale, e perché no aiutare anche la Evangelizzazione ed aiutare le persone a scoprire la bellezza della fede.

Se desiderate una aiuto per metter in pratica alcune delle nostre proposte restiamo sempre a disposizione per Pastorali vincenti e innovative che aiuti le Persone a scoprire la Fede in Cristo e del suo Corpo la Chiesa.

Pace a Voi tutti

 

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