Il Vero Problema Sociale è il LAVORO. Occorre Nuova Visione per le Pastorali Sociali del Lavoro

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Il Lavoro COME assoluta PRIORITÀ’!!!!!

 

Intervento di Bagnasco sul Lavoro del 29 aprile 2016: DA Avvenire 

il cardinale Angelo Bagnasco in occasione del convegno “Formare per educare: verso una nuova etica del lavoro”:

“Il lavoro è fondamentale per la vita dell’uomo” e soprattutto “per i giovani, perché si facciano una famiglia, un progetto di vita perché altrimenti, come dice il Papa, non c’è dignità“.  

E, a proposito di lavoro e disoccupazione, il cardinale Bagnasco ha commentato i dati ISTAT  affermando che:

“l’osservatorio delle nostre parrocchie e delle nostre comunità cristiane non registra ancora questo miglioramento che tutti speriamo, ci auguriamo e che auspichiamo”

 “serve una visione”.

“Le leggi – ha spiegato – ci vogliono eccome, servono e serve che siano giuste ed eque, ma una società società che si illudesse di risolvere i problemi sociali, a tutti i livelli, con delle leggi, seppur buone, non ha alcuna visione”.

Intervento Bagnasco alla CEI del 19 MAGGIO 2016

il lavoro è la PRIORITà

Un anno prima sempre su Avvenire si riporta il suo intervento di inizio anno con il grido:

Intervento del Cardinal Bagnasco del 26 gennaio 2015

“L’urgenza che più si impone è il LAVORO!!”

Ieri leggo questo articolo in cui il Cardinale Bagnasco afferma;

Intervento Cardinal Bagnasco del 5 giugno 2016  su il Fatto Quotidiano .

 

“Serve un miracolo“

è questa l’analisi che il cardinale Angelo Bagnasco ha sottolineato a Genova per Genova dove è Arcivescovo, ma che

è da leggersi nel quadro generale del Paese dove il lavoro non decolla nonostante alcuni segni che sembrano positivi o dichiarazioni rassicuranti.

La disoccupazione cresce”.

“I dati dicono che il 40% delle persone comprese nella fascia d’età dai 15 ai 24 anni è in cerca di lavoro, mentre la media europea è del 22%. In termini percentuali siamo gli ultimi posti”,

Per il presidente della Cei

“è forte la preoccupazione anche per gli adulti che una volta perso il lavoro hanno difficoltà a ritrovarlo, con gravi danni per la loro dignità e le loro famiglie. Diventa un peso insostenibile anche la ricerca di beni come la casa”.

“Mentre la platea dei poveri si allarga inglobando il ceto medio“, ha chiosato l’arcivescovo, “la ricchezza cresce e si concentra sempre più in mano a pochi. Auspico che la concentrazione di risorse incrementi copiosamente gli investimenti in attività produttive a vantaggio dei lavoratori” perché “la povertà tocca 4 milioni di persone, quasi il 7% degli italiani. Lo scorso anno la Chiesa ha distribuito più di 12 milioni di pasti agli italiani”.

Interventi  continui da parte del Cardinale Presidente della CEI.

La Politica in Italia purtroppo si riduce a misere beghe di partito e lecchinaggi vari, e si preoccupa poco e male della priorità indicata dal cardinale Bagnasco. E se posso permettermi una piccola polemica, anche molti Vescovi sembrano non fare sufficiente attenzione a questi richiami.

IL LAVORO è LA VERA PRIORITà

Lavoro ovviamente per la Chiesa significa che rispetti la Dignità delle persone e di la possibilità a ciascuna persona di Conseguire il BENE COMUNE che secondo la Dottrina della Chiesa è

  • 164 Dalla dignità, unità e uguaglianza di tutte le persone deriva innanzi tutto il principio del bene comune, quale ogni aspetto della vita sociale deve riferirsi per trovare pienezza di senso. Secondo una prima e vasta accezione, per BENE COMUNE s’intende « l’insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono sia alle collettività sia ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più celermente ».
  • …… Il BENE COMUNE, infatti, può essere inteso come la dimensione sociale e comunitaria del bene morale. … 166 Le esigenze del BENE COMUNE derivano dalle condizioni sociali di ogni epoca e sono strettamente connesse al rispetto e alla promozione integrale della persona e dei suoi diritti fondamentali…… la prestazione di quei servizi essenziali delle persone, alcuni dei quali sono al tempo stesso diritti dell’uomo: alimentazione, abitazione, LAVORO , educazione e accesso alla cultura, trasporti, salute, libera circolazione delle informazioni e tutela della libertà religiosa.

Il LAVORO è la vera ed assoluta  URGENZA  per le Persone CHE vivono in ITALIA.

Domanda:

  • COME SI CREA LAVORO?
  • Chi o Cosa possono scatenare una o più situazioni virtuose che possano creare Lavoro?

Risposte semplici NON ce ne sono.

Più volte ce ne siamo occupati in questo Blog che principalmente si occupa di PASTORALE SOCIALE. qui e qui.

Tuttavia sono un economista aziendale, con un passato da imprenditore e da consulente marketing per imprese grandi e piccole, leggi bio qui, mi sento particolarmente coinvolto nel rispondere a questa assoluta priorità.  

Anche in considerazione della mia preoccupazione per i giovani ragazzi che in Italia hanno difficoltà a trovare un lavoro dignitoso e NON IN NERO!!! leggi post con Papa Francesco che lo stigmatizza.

Il Lavoro si Crea se ci sono le condizioni idonee che permettono alle persone di Intraprendere attività che possano crescer nel tempo e occupare più persone possibili nel tempo.

Così nacquero in Italia i famosi, in tutto il mondo, DISTRETTI INDUSTRIALI, veri volani del MADE IN ITALY nel Mondo, dove le persone si creavano dal nulla la loro micro-impresa. Abbiamo i più alti indici mondiali di micro imprenditorialità.  Ma in questi ultimi anni  i potenziali imprenditori sono assai dubbiosi nel realizzare le nuove imprese, troppi ostacoli, rischi, malessere sociale nel senso che spesso chi diventa imprenditore è visto più come un ladro e sfruttatore del popolo, che non come un benemerito della società , con una legislazione PUNITIVA per chi fa impresa.

E permettetemi di dire che di questo clima contrario alla impresa le PASTORALI SOCIALI di molte diocesi sono state assai deludenti.

La maggior parte delle quali affronta l’argomento solo dal punto di vista del lavoratore, e con mal sopportazione dal punto di vista dell’imprenditore. Sento sempre e solo parlare del lavoratore o del lavoro, ma mai di coloro che lo creano il LAVORO.

PERCHE’!!!!

E se invece cambiassimo prospettiva, e provassimo ad aprire ad una NUOVA VISIONE  di una Pastorale che Stimolassero Cristianamente a mettere i Propri talenti al Servizio del

BENE COMUNE

DELLA DIGNITA’ DELLE PERSONE CHE DESIDERANO UN LAVORO.

Questa potrebbe essere una visione nuova Auspicata dal Cardinal Bagnasco che indirizzi sempre più le pastorali sociali del lavoro a stimolare i giovani e i meno giovani a “buttarsi” con coraggio nel realizzar i loro progetti imprenditoriali.

Sopportando Cristianamente gli ostacoli, i fallimenti e soprattutto i … successi i quali spesso sono quelli che distruggono le famiglie e le persone più dei fallimenti.

Insomma una Pastorale Sociale che VALORIZZI L’IMPRESA specie quella a carattere FAMILIARE.

Facendo capire come Seguire Cristo  si può anche nel  LAVORO IMPRENDITORIALE.  Ricordiamo  che  sia  SAN Giuseppe che SAN Paolo furono piccolo artigiani imprenditori.

Insomma auspico Pastorali Sociali del Lavoro meno ideologicamente orientate e più realisticamente proiettate al futuro per dare una vera e consolidata risposta alla pressante situazione odierna.

SERVE  il LAVORO

E

SOPRATTUTTO SERVE CHI CREA LAVORO

e

SERVE PREGARE 

PER STIMOLARE I TALENTI CHE

POSSANO ESPRIMERSI E

AIUTARE LE PERSONE CRISTIANE

 A …BUTTARSI NEL RISCHIO DELL’IMPRESA. 

Certo poi occorrerebbe metter in moto serie condizioni “economiche” a livello diocesano che possano supprtatre il rischio, sia in termini finanziari che in termini organizzativi, ma questo è un altro discorso.

L’importante secondo me a questo punto intanto è cambiare la VISIONE delle Pastorali, e capire che solo se riusciremo a ricreare in modo innovativo le condizioni per ricreare e rinnovare vecchi e nuovi distretti industriali, difficilmente usciremo dalla crisi.

Tutti I cristiani Italiani devono impegnarsi nella preghiera e nei talenti a spronare le rispettive diocesi per questo auspicato cambio di visione.

 

 

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