La Fede arriva con l’annuncio grazie a una corretta comunicazione illuminata dallo Spirito Santo

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Oggi   il Vangelo ha ispirato in  me una riflessione.

Lc 10,1-12.17-20

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa…..….. ”

72 “INVIATI” a due a due, ovvero 36  coppie di apostoli inviati dal Signore Gesù Cristi ad annunciare il Regno di Dio ed invitare le persone alla conversione per riconoscere Gesù come Figlio di DIO.

Proviamo ad immedesimarci in queste coppie di persone, spesso gente semplice che doveva incontrare altre persone, gente semplice, con la quale instaurare un rapporto, un dialogo per il bene della loro missione e delle persone che incontravano.

Pochi giorno ho festeggiato il mio Onomastico , il 29 giugno giorno di San Pietro e San Paolo e per l’occasione ho riletto la lettera ai Romani. In questa profonda ed immensa lettera ho particolarmente approfondito ed apprezzato  i capitoli centrali dal 10 in avanti.

Lettera ai Romani

cap. 10,8- :

… 8Che cosa dice dunque? Vicino a te è la Parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore, cioè la parola della fede che noi predichiamo. 9Perché se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. 10Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.

11Dice infatti la Scrittura:

Chiunque crede in lui non sarà deluso.

12Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. 13Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.
14Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto?

Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare?

 Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci?

15E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!
16Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo. Lo dice Isaia: Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?

17    Dunque,

la fede viene dall’ascolto

e l’ascolto riguarda la parola di Cristo.

Essendo un professore di Marketing, so quanto la comunicazione sia una difficilissima professione, che va studiata secondo le tecniche più innovative e che non consente falsità, che sempre alla lunga vengono scoperte.

Papa Benedetto XVI nella sua Omelia dedicata a San Paolo e le sue lettere, ed. San Paolo a pag. 127 dice:

” La Fede non è un prodotto del nostro pensiero, della nostra riflessione, è qualche cosa di nuovo che non possiamo inventare, ma solo ricevere come dono, come una novità prodotta da Dio.

E la fede non viene dalla lettura

ma dall’ASCOLTO.

Non è una cosa soltanto Interiore, ma una RELAZIONE CON QUALCUNO. Suppone un incontro con l’annuncio, suppone l’esistenza dell’altro che annuncia e crea comunione. E finalmente l’annuncio: colui che annuncia non parla da sé ma è inviato”.

Logica conseguenza  è il fatto che per ascoltare occorre che ci sia qualcuno, inviato, disposto a parlare e che il modo come lo fa dipende e influenza l’ascoltatore.

Dato che insegno e sono consulente di  Marketing oltre che I.D.R. presso l’IIS V. Bonifazi di Civitanova Marche,  ecco il mio profilo professionale,  quanto la Comunicazione sia uno degli aspetti più difficili da realizzare e al quale si dedica il massimo del tempo. Da qui parte il contagio delle persone, spesso, per aprire un mercato ai prodotti.

Comunicare implica una serie di passaggi non facili da fare in modo che colui al quale comunichiamo possa ascoltare il messaggio. Immaginate come se il nostro comunicato dovesse scavalcare tutta una serie di ostacoli prima di poter cogliere l’attenzione delle persone.

Esperimenti plurimi hanno mostrato che le persone sono mediamente distratte a quanto accade loro attorno, specie  se non sono interessate.

Il nostro cervello risparmia energia sempre e se non stimolato da qualche “eccitante ” è come se si mettesse in stand-by. Pertanto chi comunica oggi , come ieri, deve avere un minimo di conoscenza delle moderne tecniche di comunicazione.

Segnalo i miei post su www.pandemiapolitica.com  per chi di buona volontà volesse approfondire la tematica, seppure un tantinello tecnica.

Marketing Pastorale

è anche questo, aiutare con la nostra “SCIENZA”

la Pastorale per la EVANGELIZZAZIONE di molti.

Qui  provo a segnare alcuni pratici suggerimenti da utilizzare per cominciare l’annuncio straordinario del nostro Signore Gesù Cristo con la speranza che possa aiutare a “contagiare” quante più persone possibili e diffondere così il Vangelo della Morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.

1-Semplicità e Preparazione. La comunicazione NON ammette improvvisazione, nel senso che, quando ci prepariamo a parlare con gli altri deve trasparire una certa “autorevolezza” dalle nostre parole. Ma, e questo è ancor più difficile, occorre parlare con semplicità, non con parole  troppo auliche, specie nei primi contatti.

2- Considerate i tempi. Le persone hanno pochissimo tempo per darvi attenzione, il così detto Buffer Mentale è assai breve, 7-8 minuti al massimo, ecco perché occorre Prepararsi, non disperdere in questi minuti. Badate però di non preparare in modo che appaia una “rappresentazione” o peggio “Re-citazione” sempre uguale. Sarebbe ridicolo.

3- Osservate bene l’interlocutore, chi è, cosa fa, come lo fa, il comunicare parte sempre dall’ascolto dell’altro, prima si ascolta poi si comunica. Tipica tecnica del venditore esperto, se riesci a cogliere i desideri  delle Persone è facile poi che se soddisfi tale desiderio che ti stia ad ascoltare.

4- Distanza ed Atteggiamento. La distanza del dialogo è importantissima, occorre dare alle persone il tempo di farci accettare, solo dopo molti dialoghi questa distanza si separa. L’atteggiamento deve esser quello sempre di massima apertura e rispetto, mai di “oppressione” o di “portare di VERITà”. Ricordiamoci che noi lavoriamo per qualcun ALTRO che ha già fatto metà del lavoro prima e meglio di noi, come diceva San Escrivà 

5- Emozionare con le storie  o i racconti. Il racconto che emoziona e che passa nel cuore piuttosto che nel cervello è assai efficace. Occorre imparare a saper raccontare storie, piuttosto che “teologia”. La comunicazione tramite le emozioni è sicuramente la più efficace.  Ricordiamoci che le Parabole sono una degli aspetti più importanti che Gesù utilizzava per far passare il messaggio del Regno di DIO.

6- Strumenti Tecnici Comunicazione. Oggi rispetto a 2000 anni fa abbiamo plurimi mezzi tecnici, ma …. vanno studiati e utilizzati con discernimento. Non basta saper aprire una pagina Facebook o Instagram o Twitter. Occorre saper bene come si fa, e cosa si fa!!! Invece noto molta approssimazione e faciloneria. Affidatevi ad esperti del settore, NON IMPROVVISATE altrimenti anche il VOSTRO MESSAGGIO RISULTA IMPROVVISATO.

7- Affidiamoci SEMPRE allo SPIRITO SANTO che ci possa illuminare sempre il modo migliore di comunicare e all’agnello Custode che possa aiutarci ad ascoltarlo.

Ecco 5 brevi spunti per poter comunicare con i nostri fratelli. Alcuni hanno dei talenti innati, ma che poi hanno coltivato nel tempo, tipo quelli del mio post sui convertiti all’ISLAm  altri invece hanno dei talenti inespressi, ma vi assicuro che tutti, ma proprio tutti possono e per il bene delle CHIESA debbono migliorare la Comunicazione con lo Scopo di avvicinare quante più persone a Gesù Cristo Nostro Signore.

Se avete bisogno di consigli siamo a vostra completa disposizione. porlandi05@gmail.com

 

 

 

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3 pensieri riguardo “La Fede arriva con l’annuncio grazie a una corretta comunicazione illuminata dallo Spirito Santo

    Lorella Ronconi ha detto:
    6 luglio 2016 alle 22:56

    Grazie 😊😊😊😊😊😊! Sono una catechista ed ex responsabile pastorale giovanile oltre che Social Media manager, condivido con gioia e ringrazio per questo articolo che passerò a dei colleghi catechisti. Cordialmente, Lorella Ronconi

    […]  La fede arriva con l’annuncio grazie a una corretta comunicazione. […]

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