18 aprile 1948 i comitati civici ideati da Luigi Gedda salvano l’Italia dal comunismo.

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Marco Invernizzi atti del convegno

18 aprile 1948 gli italiani sono chiamati al voto per la prima volta dopo la guerra  per scegliere le persone e i partiti per la ricostruzione post guerra. Da una parte i comunisti, nelle loro varie sigle riuniti nel Fronte Popolare dall’altra la Democrazia Cristiana capitanata da De Gasperi.

La situazione a fine 1947 era assai preoccupante, i comunisti grazie ai rubli russi e alle direttive russe, misero in piedi delle temibili e pericolose organizzazioni territoriali, le quali con  minacce, omicidi (specie nelle zone rosse dell’Emilia Romagna ove si contano decine di morti e sequestri di figli per evitare che le persone si espongano nelle imminenti elezioni)  e illusorie promesse (cavalcarono i desideri dei contadini per abbattere la mezzadria, come se la proprietà privata fosse un caposaldo del comunismo) dominavano la comunicazione e la propaganda sul territorio nazionale.

I comunisti erano convinti di vincere, come titolavano all’epoca anche i loro giornali prima ancora delle elezioni, sia l’Avanti che L’unità , ed anche il compagno migliore, tornato dalla casa madre Russia comunicava ai suoi capi che la vittoria del comunismo in Italia sarebbe stata schiacciante. All’epoca non c’erano certo i sondaggi, e la loro previsione si basava esclusivamente sulle piazze piene che i comunisti e socialisti da sempre sanno riempire, a differenza delle urne elettorali. Anche il braccio destro del migliore, convertito al cattolicesimo il sig. Caprara ha più volte affermato quanto i comunisti fossero convinti della vittoria e come la sconfitta li avesse colti di sorpresa.

A inizio Gennaio, si muove il Santo Padre PIO XII che convoca il suo braccio destro Card. Montini , futuro Paolo VI, a fare qualche cosa di propositivo, evidentemente non credendo bastevoli le azioni messe in atto dalla DC, (che già allora aveva in sé i prodromi di avvicinamento al comunismo con oscuri personaggi come dossetti e moro.) Decidono di Chiamare colui che secondo loro, ispirati dallo Spirito Santo possa fare qualcosa di concreto per ribaltare la situazione.

L’uomo della Provvidenza: Luigi Gedda.

Un assoluto Gigante e Santo cristiano in Terra , Eroe della nostra amata Patria.

Marco Invernizzi atti del convegno

Il Santo Padre Pio XII Convoca  Luigi Gedda.il Deus ex Machina della vittoria . Nato a Venezia da famiglia piemontese il 23 ottobre 1902, laureato in medicina con lode nel 1927 e nel 1933 ottenne la libera docenza. Si impegnava appassionatamente nella Azione Cattolica, insignito prima da Pio Xi nel 1934 della presidenza della Gioventù Cattolica, la quale diventa un organismo attivo e apostolico della Chiesa in Italia.

La sua strategia era l’applicazione dei basilari strumenti di marketing pastorale .

Il 10 gennaio 1948 illustrò il progetto al Card. Montini e al Santo Padre PioXII. Ideò lo Slogan che racchiudeva la Mission: PRO ARIS ET FOCIS. (lat. «in difesa degli altari e dei focolari»). – Espressione ciceroniana (in De natura deorum, III, 40).

I Comitati Civici Furono ufficialmente fondati l’8 febbraio 1948,

Coinvolse l’Azione Cattolica per selezionare le persone sul territorio da formare, divise l’Italia in comitati civici diocesani e parrocchiali.  Costituiti nell’arco di sole due settimane, i primi referenti attivarono centinaia di comitati territoriali, tramite diocesi e parrocchie, fino a diciottomila comitati locali (dato secondo me sottostimato dal bravissimo Marco Invernizzi) . Una impressionante mobilitazione di apostolato.

Propaganda porta a porta, PassaParola con le informazioni diffuse attraverso i giornali che Gedda ideò sin da subito. Per contrastare la solita falsa proponga dei comunisti che da sempre li contraddistingue.Anche le testate nazionali erano quasi proni e rassegnati alla Vittoria dei comunisti, e diedero poco spazio ai comitati civici, anzi quasi non si accorsero di questo enorme movimento. Segno della loro pochezza. Per non parlare poi dei libri di storia che NON CITANO MAI questo fondamentale aspetto della vita politica del nostro Paese.

Coinvolse e coordinò geni della comunicazione, per i manifesti e gli slogan, come Guareschi il grande autore di Don Camillo, tuttora uno dei più letti autori italiani nel mondo schifati dai prof.comunisti italiani.  Padre Lombardi il gesuita che alla Radio parlava agli italiani di buona volontà e tanti altri. Sapeva di certo scegliere le persone giuste. Da esperto di comunicazione posso solo dire che i manifesti e gli slogan dei Comitati Civici erano GENIALI. Era con lui il grande Cardinale Schuster e il cardinale Siri,

che il 7 marzo 1975 dirà: “… chi ci ha salvato dal comunismo? il Comitato Civico. ”

Gedda arrivò persino a istituire una scuola di formazione politica ove si formarono centinaia di politici italiani RIGIDAMENTE SELEZIONATI SUL TERRITORIO, sulla base dei voti che portavano non sulla base delle conoscenza come avviene in Italia a partire dagli anni 60.

I mangnifici Manifesti, ideati da menti geniali, alcuni addirittura dal genio di Guareschi,

manifesti 1948
manifesto del 1948

Sicuramente ebbe ingenti finanziamenti dal Vaticano, dai privati e dagli americani. Ricordiamo che la DC era favorevole al Piano Marshall che ha prodotto il diffuso benessere anni ’60, mentre i comunisti erano assolutamente contrari e sognavano una Italia stile Iugoslavia, grazie ai Rubli russi che ricevettero fino alla fine degli anni ’70. (vero compagno cossutta?)

Insomma in soli 3 mesi da gennaio ad aprile 1948 i comitati civici ideati da Gedda riuscirono a mobilitare e risvegliare gli italiani, oramai rassegnati alla prepotenza e protervia dei comunisti (come anche oggi) e votano in massa la Dc. (Il partito però schiferà questo, temendo che Gedda possa fare loro ombra, e nel tempo liquideranno i comitati civici. )

Troverete poco spazio nei libri di storia italici di questi Comitati Civici, dato che molti marxisti storici rimuovono questo aspetto, sottolineando come i brogli e gli USA hanno determinato la sconfitta del comunismo. Come al solito la verità ai compagni fa male. Fu un grande Uomo, Luigi Gedda invece che RISVEGLIò la coscienza degli italiani e dalla rassegnazione si passò alla esaltazione della vittoria.

corriere della sera del 1948
prima pagina del corriere. della sera del 1948 con i risultati elettorali.

Il Gigante Luigi  Gedda, che credo abbia sempre rifiutato di entrare nella Dc e nel parlamento, deve oggi quanto mai essere ricordato.

Dal mio punto di vista di appassionato di Teologia Pastorale e esperto di Marketing del Passaparola, posso solo dire che per me è un grandissimo esempio e stimolo, la sua azione il suo coraggio e le sue visioni ci hanno donato la libertà.  Emblematica questa sua frase riportata dal buon Invernizzi:

” Auspico la conversione dei nostri avversari e vi invito a collegarsi con i nostri avversari con quelli che abbiamo combattuto e che combattiamo perché hanno in testa delle idee sbagliate ma che amiamo come uomini perché Gesù benedetto ci ha insegnato ad amare i nostri nemici”.

Oggi invece gli eredi della sua  azione cattolica, per non parlare dei gesuiti sono tutti proni e aderenti al comunismo che si nasconde dietro impronunciabili sigle, ma sono sempre loro. Ad ogni sconfitta riemergono con altri nomi, come le teste dell’Idra. Il problema reale è che sono perfettamente infiltrati nella chiesa cattolica, ed il bello è che non li votano proprio i cattolici stessi.  Auspico e prego la nascita di un nuovo Gigante per l’Italia.

Grazie Luigi Gedda per quanto hai saputo donarci, e grazie a tutti quelli che hanno speso la loro vita nei comitati civici.

Qui nelle Marche il mio amico Prof. Luca Leoni, attuale sindaco di Torre San Patrizio, ha scritto un bellissimo libro, con ampi riferimenti al caso marchigiano. libro bellissimo quasi introvabile.

Prof. Luca Leoni
per una storia dei comitati civici

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