apostolato dei laici

18 aprile 1948 i comitati civici ideati da Luigi Gedda salvano l’Italia dal comunismo.

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Marco Invernizzi atti del convegno

18 aprile 1948 gli italiani sono chiamati al voto per la prima volta dopo la guerra  per scegliere le persone e i partiti per la ricostruzione post guerra. Da una parte i comunisti, nelle loro varie sigle riuniti nel Fronte Popolare dall’altra la Democrazia Cristiana capitanata da De Gasperi.

La situazione a fine 1947 era assai preoccupante, i comunisti grazie ai rubli russi e alle direttive russe, misero in piedi delle temibili e pericolose organizzazioni territoriali, le quali con  minacce, omicidi (specie nelle zone rosse dell’Emilia Romagna ove si contano decine di morti e sequestri di figli per evitare che le persone si espongano nelle imminenti elezioni)  e illusorie promesse (cavalcarono i desideri dei contadini per abbattere la mezzadria, come se la proprietà privata fosse un caposaldo del comunismo) dominavano la comunicazione e la propaganda sul territorio nazionale.

I comunisti erano convinti di vincere, come titolavano all’epoca anche i loro giornali prima ancora delle elezioni, sia l’Avanti che L’unità , ed anche il compagno migliore, tornato dalla casa madre Russia comunicava ai suoi capi che la vittoria del comunismo in Italia sarebbe stata schiacciante. All’epoca non c’erano certo i sondaggi, e la loro previsione si basava esclusivamente sulle piazze piene che i comunisti e socialisti da sempre sanno riempire, a differenza delle urne elettorali. Anche il braccio destro del migliore, convertito al cattolicesimo il sig. Caprara ha più volte affermato quanto i comunisti fossero convinti della vittoria e come la sconfitta li avesse colti di sorpresa.

A inizio Gennaio, si muove il Santo Padre PIO XII che convoca il suo braccio destro Card. Montini , futuro Paolo VI, a fare qualche cosa di propositivo, evidentemente non credendo bastevoli le azioni messe in atto dalla DC, (che già allora aveva in sé i prodromi di avvicinamento al comunismo con oscuri personaggi come dossetti e moro.) Decidono di Chiamare colui che secondo loro, ispirati dallo Spirito Santo possa fare qualcosa di concreto per ribaltare la situazione.

L’uomo della Provvidenza: Luigi Gedda.

Un assoluto Gigante e Santo cristiano in Terra , Eroe della nostra amata Patria.

Marco Invernizzi atti del convegno

Il Santo Padre Pio XII Convoca  Luigi Gedda.il Deus ex Machina della vittoria . Nato a Venezia da famiglia piemontese il 23 ottobre 1902, laureato in medicina con lode nel 1927 e nel 1933 ottenne la libera docenza. Si impegnava appassionatamente nella Azione Cattolica, insignito prima da Pio Xi nel 1934 della presidenza della Gioventù Cattolica, la quale diventa un organismo attivo e apostolico della Chiesa in Italia.

La sua strategia era l’applicazione dei basilari strumenti di marketing pastorale .

Il 10 gennaio 1948 illustrò il progetto al Card. Montini e al Santo Padre PioXII. Ideò lo Slogan che racchiudeva la Mission: PRO ARIS ET FOCIS. (lat. «in difesa degli altari e dei focolari»). – Espressione ciceroniana (in De natura deorum, III, 40).

I Comitati Civici Furono ufficialmente fondati l’8 febbraio 1948,

Coinvolse l’Azione Cattolica per selezionare le persone sul territorio da formare, divise l’Italia in comitati civici diocesani e parrocchiali.  Costituiti nell’arco di sole due settimane, i primi referenti attivarono centinaia di comitati territoriali, tramite diocesi e parrocchie, fino a diciottomila comitati locali (dato secondo me sottostimato dal bravissimo Marco Invernizzi) . Una impressionante mobilitazione di apostolato.

Propaganda porta a porta, PassaParola con le informazioni diffuse attraverso i giornali che Gedda ideò sin da subito. Per contrastare la solita falsa proponga dei comunisti che da sempre li contraddistingue.Anche le testate nazionali erano quasi proni e rassegnati alla Vittoria dei comunisti, e diedero poco spazio ai comitati civici, anzi quasi non si accorsero di questo enorme movimento. Segno della loro pochezza. Per non parlare poi dei libri di storia che NON CITANO MAI questo fondamentale aspetto della vita politica del nostro Paese.

Coinvolse e coordinò geni della comunicazione, per i manifesti e gli slogan, come Guareschi il grande autore di Don Camillo, tuttora uno dei più letti autori italiani nel mondo schifati dai prof.comunisti italiani.  Padre Lombardi il gesuita che alla Radio parlava agli italiani di buona volontà e tanti altri. Sapeva di certo scegliere le persone giuste. Da esperto di comunicazione posso solo dire che i manifesti e gli slogan dei Comitati Civici erano GENIALI. Era con lui il grande Cardinale Schuster e il cardinale Siri,

che il 7 marzo 1975 dirà: “… chi ci ha salvato dal comunismo? il Comitato Civico. ”

Gedda arrivò persino a istituire una scuola di formazione politica ove si formarono centinaia di politici italiani RIGIDAMENTE SELEZIONATI SUL TERRITORIO, sulla base dei voti che portavano non sulla base delle conoscenza come avviene in Italia a partire dagli anni 60.

I mangnifici Manifesti, ideati da menti geniali, alcuni addirittura dal genio di Guareschi,

manifesti 1948
manifesto del 1948

Sicuramente ebbe ingenti finanziamenti dal Vaticano, dai privati e dagli americani. Ricordiamo che la DC era favorevole al Piano Marshall che ha prodotto il diffuso benessere anni ’60, mentre i comunisti erano assolutamente contrari e sognavano una Italia stile Iugoslavia, grazie ai Rubli russi che ricevettero fino alla fine degli anni ’70. (vero compagno cossutta?)

Insomma in soli 3 mesi da gennaio ad aprile 1948 i comitati civici ideati da Gedda riuscirono a mobilitare e risvegliare gli italiani, oramai rassegnati alla prepotenza e protervia dei comunisti (come anche oggi) e votano in massa la Dc. (Il partito però schiferà questo, temendo che Gedda possa fare loro ombra, e nel tempo liquideranno i comitati civici. )

Troverete poco spazio nei libri di storia italici di questi Comitati Civici, dato che molti marxisti storici rimuovono questo aspetto, sottolineando come i brogli e gli USA hanno determinato la sconfitta del comunismo. Come al solito la verità ai compagni fa male. Fu un grande Uomo, Luigi Gedda invece che RISVEGLIò la coscienza degli italiani e dalla rassegnazione si passò alla esaltazione della vittoria.

corriere della sera del 1948
prima pagina del corriere. della sera del 1948 con i risultati elettorali.

Il Gigante Luigi  Gedda, che credo abbia sempre rifiutato di entrare nella Dc e nel parlamento, deve oggi quanto mai essere ricordato.

Dal mio punto di vista di appassionato di Teologia Pastorale e esperto di Marketing del Passaparola, posso solo dire che per me è un grandissimo esempio e stimolo, la sua azione il suo coraggio e le sue visioni ci hanno donato la libertà.  Emblematica questa sua frase riportata dal buon Invernizzi:

” Auspico la conversione dei nostri avversari e vi invito a collegarsi con i nostri avversari con quelli che abbiamo combattuto e che combattiamo perché hanno in testa delle idee sbagliate ma che amiamo come uomini perché Gesù benedetto ci ha insegnato ad amare i nostri nemici”.

Oggi invece gli eredi della sua  azione cattolica, per non parlare dei gesuiti sono tutti proni e aderenti al comunismo che si nasconde dietro impronunciabili sigle, ma sono sempre loro. Ad ogni sconfitta riemergono con altri nomi, come le teste dell’Idra. Il problema reale è che sono perfettamente infiltrati nella chiesa cattolica, ed il bello è che non li votano proprio i cattolici stessi.  Auspico e prego la nascita di un nuovo Gigante per l’Italia.

Grazie Luigi Gedda per quanto hai saputo donarci, e grazie a tutti quelli che hanno speso la loro vita nei comitati civici.

Qui nelle Marche il mio amico Prof. Luca Leoni, attuale sindaco di Torre San Patrizio, ha scritto un bellissimo libro, con ampi riferimenti al caso marchigiano. libro bellissimo quasi introvabile.

Prof. Luca Leoni
per una storia dei comitati civici

Policoro a Fermo per una Pastorale che inizi il Cantiere Lavoro attivamente

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Mercoledì 21 marzo 2018. Una data da ricordare. Sono stato invitato da Chiara Salvatelli animatrice di comunità del progetto policoro di Fermo, ad un incontro-convegno per rilanciare la Pastorale del Lavoro della Caritas di Fermo.

Il Progetto  Policoro è clicca qui nato nel lontano 1995, per attuare una Pastorale del LAVORO e realizzare  praticamente la Dottrina Sociale della Chiesa soprattutto per dare speranza ai giovani, e meno giovani, nel trovare lavoro.

In particolare è interessante l’aspetto riguardante l’aiuto alla Imprenditorialità. Aiutare i giovare a mettere in pratica le proprie idee e trasformarle in imprese.Ecco un articolo ove si evince le oltre 700 imprese in tutta Italia: clicca qui

Proprio in questa occasione sono stati presentati due bellissimi risultati della Pastorale del Lavoro giovani che sono riusciti a partire a fare impresa. Uno in particolare mi sta a cuore, quello di Sara, che ha realizzato il suo SOGNO di metter su un Asilo Nido sullo stile di quelli già esistenti al Nord, clicca qui per approfondimenti.

Ricordo di aver incontrato Sara, un anno e mezzo fa, e di avergli dato alcuni consigli di Marketing clicca qui per il mio sito di MARKETING. Ho scambiato alcune mail con lei per aiutarla ad avere i primi clienti. Poi non l’ho più sentita. Mi ha fatto un immenso piacere saper che è riuscita a partire con le mille difficoltà del caso.

Il Progetto Policoro prevede dei piccoli aiuti in termini di denaro, finanziato dalla CEI nazionale, e soprattutto il lavoro straordinario e gratuito dei volontari che instradino le persone a realizzare la propria impresa o cercare lavoro.

Il Nuovo Vescovo clicca qui di Fermo Mons. Rocco, è intervenuto al termine dei vari interventi spronando ad andare avanti, in particolare ha sottolineato l’importanza della Auto-imprenditorialità. E dato che proviene dal sud ha portato ad esempio alcuni importanti successi, in quanto il Progetto Policoro al sud sta dando ottimi frutti.

Personalmente ritengo sia un progetto molto interessante specie in questa fase del Paese anche e soprattutto per rilanciare la voglia di fare impresa dei nostri giovani, spesso soffocata dalla Mille difficoltà.

Personalmente ritengo che si possa realizzare un progetto di formazione per far capire ai giovani, e ai meno giovani, le infinite possibilità che oggi si hanno nel realizzare impresa con le nuove e professioni.

Spesso, da professore di Marketing, ricevo richieste in tal senso, ed ancor di più da giovani che vogliono mettersi in proprio, ma non sanno nulla di come si conquistano clienti e come si aprono mercati.

Specie oggi che il Mondo è radicalmente cambiato, occorre attivare una Pastorale del Lavoro che possa dare un impulso INNOVATIVO attraverso le Nuove Professioni e Competenze.

Spero vivamente che questo Cantiere del Lavoro guardi al futuro e si apra positivamente alle nuove possibilità, senza essere troppo legato ad un passato che non potrà essere più.

Grazie Chiara e grazie a tutti i componenti del Progetto  Policoro di Fermo.

Una grandissima Preghiera per voi e per la vostra pregevole Iniziativa.

 

San Escrivà, il Santo dell’Ordinario. Zibaldone di appunti da una biografia

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Biografia di Pilar Urbano che racconta San Escrivà

Pilar Urbano: Josemaria Escrivà Romano

A fine dicembre assisto alla testimonianza di un amico prete con il quale ho condiviso gli ultimi anni di studio per conseguire il baccalaureato presso l’Istituto Teologico Marchigiano.

Don Pompeo racconta la sua lunga esperienza di vita cristiana passata attraverso la vita familiare gratifica da 5 figli e vari nipoti, dopo il ritorno  al Signore della amata Moglie a circa 65 anni ha risposto alla vocazione presbiterale.

Quello che mi ha veramente incuriosito sono state le sue esperienze lavorative e i termini  per raccontarle. Parla di Santificazione attraverso il lavoro, farsi Santi attraverso il proprio vivere quotidiano, senza fuggire dalla proprio realtà e vocazione.

Sono il centro dei miei studi che potete leggere nella Tesi Finale per il conseguimento della Licenza Teologica presso la Pontificia Univ. Lateranense leggi qui e nei vari miei post asd es. leggi post..

Queste frasi da Lui dette sono il frutto della sua partecipazione ad una organizzazione Cristiana e Cattolica di cui tutti hanno sentito parlare ma che di fatto nessuno conosce se non dalle scempiaggine di idioti che ne hanno fatto un emblema del male della Chiesa.

Don Pompeo dice che da oltre 35 anni fa parte della OPUS DEI.

A Fine incontro scambiamo due chiacchiere e semplicemente mi invita a partecipare alla riunione mensile che l’Opus Dei Marchigiana fa a Loreto. Data la mia curiosità vado  e passo due ore di intensa e piacevole preghiera. Inizio a leggere dal web dai siti ufficiali  chi è Josemaria Escrivà. sito ufficiale Leggi qui e Poi cerco la risposta a questa domanda:

Cos’è l’Opus Dei? 

L’Opus Dei è una prelatura personale della Chiesa cattolica che ha lo scopo di contribuire alla missione evangelizzatrice della Chiesa, promuovendo fra i fedeli cristiani di ogni condizione, uno stile di vita pienamente coerente con la fede nelle circostanze quotidiane dell’esistenza umana,

specialmente attraverso la santificazione del lavoro.

sito ufficiale opus Dei

sottotitolo del Sito:

“Insisto: nella semplicità del tuo lavoro ordinario, nei particolari monotoni di ogni giorno, devi scoprire il segreto nascosto per tanti della grandezza e della novità: l’Amore”. San Josemaría

In pratica come se dicesse ciò che io ho sempre pensato e studiato e scritto. Solo che non sapevo esistesse una organizzazione di Persone che perseguisse la Santità attraverso la esaltazione del Lavoro alla luce della Croce di Cristo. Tanto più che San Giuseppe è il Santo a cui si affidano. leggi mio post in omaggio a san giuseppe

Il nome completo è :

Prelatura della Santa Croce

e Opus Dei. 

Da quel dicembre non manco mai, salvo gravissimi problemi per lo più familiari. 

Ho iniziato così a conoscere dal di dentro l‘Opus Dei e mi sono fatto consigliare e prestare la lettura di alcuni libri.

Il primo che ho letto  mi ha letteralmente FULMINATO. Come se avessi trovato una persona resa Santa niente meno che da Giovanni Paolo II, vedete il  video qui sotto , che mi possa guidare verso la santità personale nel fare quotidiano dalla famiglia al lavoro.

Scritto dalla giornalista Pilar Urbano è una Biografia incredibile, tematica, molto sentita e coinvolgente. Mette a nudo il Padre come penso sarebbe stato difficile fare meglio. L’ho letto velocemente e riletto prima di riconsegnarlo, ho preso alcuni spunti qua e là giusto per imprimere meglio nella mia memoria le parole del Padre.

OGGI 26 GIUGNO 2016 

IN ONORE DALLA COMMEMORAZIONE

DI

SAN JOSEMARIA ESCRIVA’

pubblico questo post in suo onore per  diffondere la conoscenza del Santo dell’Ordinario.

Fondatore della  Prelatura della Santa Croce e Opus Dei.

 ZIBALDONE dal Libro su San Escrivà 

 

Cap.5
Opzione per i Poveri e Opzione per i Ricchi. IL FARE
“ Exutlavit UT GIGAS ad Corredum Viam

  1. I grandi Uomini sanno vedere l’invisibile.
    Massimo rispetto alla Libertà
    “Bisogna Far sì che spariscono i poveri elevandoli; Non abbassando le classi più alte”
    “Amo i comunisti NON amo il Comunismo”.
    “Chi sta sopra se non vale cade da solo”.
    Promuovere chi sta sotto. Opzione per i poveri.
    “Chiesa dei Poveri? Non c’è una Chiesa per i poveri, né dei ricchi, TUTT LE ANIME SONO POVERE. Ma La Chiesa è Ricca. Si!!! La sua ricchezza sono i sacramenti.. E la sua ricchezza è la dottrina e tutti i meriti di Cristo.”
    Cap. 6
    Le 3 LOTTE DELL’ OPUS DEI
    Giuridica

Ascetica verso l’amore di Cristo
Formazione : “ voi siete il ponte” l’Opus Dei come grande catechesi.

Cap. 7
“io NON volevo fondare NULLA,

IO non ho fatto altro che essere d’impaccio

detto a Josè Orlandis

Cap.8
“Avvicinare gli uomini a Dio, sapendo che metà del lavoro è fatto da Dio”.

“Teologia della coincidenza?? NO!!!! DELLA PROVVIDENZA”.

Un Marketing senza INGANNI, senza effetti speciali, senza ricorsi retorici, senza tattiche opportunistiche di penetrazione, ma la Verità con il dono delle lingue:

“Materializzare la dottrina senza alleggerire i costi della parola di DIO”.

Cap.9
“la Sapienza divina mi ha guidato come se giocasse con me”.
“SI DEUS NOBISCUM, QUIS CONTRA NOS”

Il nocciolo della vocazione della OPUS DEI

è la VITA QUOTIDIANA

Naturale Soprannaturalezza verso lo Spirito Santo:

“ non gli parlare Ascoltalo”.
DIVINO COMMERCIO
Se Dio leggesse i Classici concorderebbe con Terenzio: “Sono un Uomo e nulla dell’Uomo mi è estraneo”.

Cap. 10
URE IGNI SANCTI SPIRITUS, con con un po’ di nostra volontà
Si intrattiene con i Santi: San Giuseppe, San Pietro e Paolo, San Giovanni, San Nicola di Bari, San Barbara, San Tommaso Moro,, San Pio X, San Caterina da S
iena, Santo Curato D’ars, Arcangelo Gabriele, San Raffaele, San Michele, San Gabriele, L’Angelo Custode.

Orazione Abituale :

“ Materializzare la Vita Spirituale”.
“C’è qualcosa di Santo di divino nelle cose nascoste, nelle situazioni, più comuni, qualcosa che tocca a ognuno di voi scoprire”.
Auditorium Nostrum in Nomine Domini
“adoro te devote, latens deitas….” Tommaso d’Aquino

“In ogni cerimonia bisogna fare tutto con DECORO, con solennità, e se vi sbagliatenon precipitatevi, calma!! Non rettificate nella fretta e di corsa, ma sempre con solennità. Anche l’errore fa parte della cerimonia. “

“Non dobbiamo mai essere Spilorci con

il SIGNORE: DIO AMA IL LUSSO”.

Cap. 11

“il Padre”

Così veniva chiamato San Escrivà.
Peccato, Orate Pro Reo
Peccato Genuit Filies et Filias
Gesù “Sanabat Omnes”
“Che ti Succede?” ripeteva spesso a tutti
PER ASPERA AD ASTRA

“L’indifferenza non comprende: esige e giudica, manca coraggio. L’affetto invece Comprende ed esige, Correggendo”.
V

“Vestire in modo adeguato al proprio sé” .

Cap. 12
Nell’Opus Dei un Malato è un TESORO.
“per una Anima innamorata, i bambini e i malati sono Lui”.
Dolcissimo Precetto:

Amore verso i Familiari …… ma Senza la Familiosi da dipendenza.

A Encarnita Ortega  (una beata alla quale dedicherò un futuro post in quanto impegnata nella moda, mio lavoro, ed è diventata beata):

“ Qui non formiamo super uomini, non andiamo in giro a comandare e a maneggiare. Si va a Servire, Sarete gli ultimi, mettete il vostro cuore per terra, perché gli altri camminino sul soffice.”

REGOLA; “ PER SERVIRE, SERVIRE”.
Ma trasceso dalla orizzontalità di servizio agli altri con la verticalità del servizio a Dio Stesso.
“Servite Domino in Laetitia”.
“Per coloro che amano Dio: Omnia in Bonum”.

Cap. 13
“I nostri mezzi e fini sono esclusivamente Soprannaturali”.

Conc. Vat. II : LA CHIAMATA UNIVERSALE ALLA SANTITA’

“Rispetto tutte le opinioni politiche;

purché non contrarie a Cristo.

L’Opus DEI è la libertà Santa dei Figli di Dio.

Tutti siamo d’accordo nella Fede e nella morale di Gesù Cristo,

e lo spirito dell’Opus Dei.

In tutto il resto siamo LIBERISSIMI.”

Consigli del PADRE su

Carità, Libertà e Responsabilità:

“Compi le Norme e Ama la Libertà”.
“Agisci con Serenità”.
“Se il tuo lavoro ti rende impossibile compiere le norme di Pietà, pensa che quel lavoro

non è più Opus Dei

ma opus diaboli.”
“In caso di dubbio mettetevi dalla parte della Libertà”.
“Libertà e Responsabilità come rango inanielabile dei Figli di Dio”

Cap. 14
Vigilavi et factus sum sicut passer passer solissimus in tecto. Salmo 102,8
da
S. Giovanni della Croce
Svuotamento e Libertà
Quanto possiede è un Abisso di conoscenza di Dio:
Il volo del Nibbio le sue proprietà:
1- Luoghi alti
2- becco
3- Solo
4- canto soave
5- Colore Non colore delle piume, non affatto particolari

Il cuore va s empre più in là della conoscenza. L’intelligenza viene dopo.
Il celibato come forca caudine che schiaccia la virilità.”
Presbiterato come amore, come passero solitario.

Cap. 15
Per chi vuole essere apostolo: Castità e Povertà
“vivere e morire povero anche se avessi molti milioni”.
Povertà NON Pauperismo
SAPER NON AVER PUR AVENDO
L’accento sulla rinuncia piuttosto che sulla povertà
“le anime grandi hanno in gran conto le piccole cose.”
“hai sbagliato il cammino se disprezzi le piccole cose”.
“la perseveranza nelle piccole cose, per amore, è eroismo”
Povertà Personale
“ IO NON MI PREOCCUPO, MI OCCUPO”.

cap. 16
“L’uomo è fango graziato “
Si definiva
Burrito Sarnoso: Asino Rognoso davanti a Dio.
“complesso di superiorità per SERVIRE”
Omia Possum in Ego qui me confortat

NUNC COEPI
adesso comincio diceva spesso.
“Numquis lex nostra giudicato Nominem, nidi prius audierit ab ipso?”

Cap. 17
“Nessuno può tenere per sé il tesoro della fede e neanche il tesoro della vocazione”.
2-10-1928 ——- VIDE L’OPUS DEI

J.E.R. Come un atto fisiologico, empirico, sensibile che richiede occhi, vivi, sani, aperti, svegli e che sappiano e vogliano guardare.
“vedere è un modo di costatare la realtà che non consente voltare pagina”.
Risultato: “evidenza”, che si imprime nella retina.
Chi ha visto così, non ha bisogno di metter mano alla Fede.
“CLAMA, NE CESSES!!!”
da Isaia GRIDA SENZA FERMARTI
SI DEUS NOBISCUM QUI CONTRAS NOS
Cap. 18
a
“Ubi Petrus Ibi Ecclesia, ibis DEUS”.
“l’AMORE per il Papa deve essere passione”.

Conobbe i seguenti papi: Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI,.
Amat e amali ex toto corde tuo ex tota anima tua
“Montini fu la prima mano amico che trovai qui a Roma, la prima parola affettuosa per l’opera, che si udì a Roma. Lo disse a Lui.”v (nota personale, da quanto so mia Nonna volle che il suo primo nipote si chiamasse come il Papa dell’Epoca appunto Paolo VI mentre mia madre preferiva Giuseppe che divenne il mio secondo nome! )
Paolo VI Inaugurò il centro di Formazione Elis vedi il sito  nato per rispondere a questa esigenza: ” le persone chiedevano al Padre: ci dia un lavoro, ci dia un lavoro, chiedeva “ tu cosa sai fare” “ tutto, cioè niente”.

“La vostra vocazione professionale e i vostri doveri sociali avrebbero continuato a essere parte integrante della vocazione divina che avete ricevuto.”

Nel Decreto emanato da PAOLO VI 

DECRETO SUL MINISTERO E LA VITA DEI PRESBITERI
PRESBYTERORUM ORDINIS

del 8 dicembre 1965  al num. 10 PRELATURA PERSONALE

Riporto il num. 10 “ E lì dove ciò sia reso necessario da motivi apostolici, si faciliti non solo una distribuzione funzionale dei presbiteri, ma anche l’attuazione di peculiari iniziative pastorali in favore di diversi gruppi sociali in certe regioni o nazioni o addirittura continenti. A questo scopo potrà essere utile la creazione di seminari internazionali, peculiari diocesi o prelature personali, e altre istituzioni del genere, cui potranno essere ascritti o incardinati dei presbiteri per il bene di tutta la Chiesa, secondo norme da stabilirsi per ognuna di queste istituzioni, e rispettando sempre i diritti degli ordinari del luogo”. leggi il decreto

Poi Giovani Paolo II ERIGE

Prelatura Santa Croce e Opus Dei

in Prelatura Personale

per Peculiari Iniziative Pastorali

MA
L’abito su misura fu fatto grazie al concilio Vaticano II.
Il quale fu un aggiornamento della Chiesa mal ASSIMILATO
“difendete da ogni possibile attacco l’autorità del Romano pontefice, come non può essere condizionato se non da Dio”.
Il Conc. Vat. II per l’Opus Dei è una conferma in piena Regola. I testi conciliare sono una autentica e formidabile autenticazione della Dottrina Professata da San Escrivà che dal 1928 professava.

LA CHIAMATA UNIVERSALE ALLA SANTITA’
IL VALORE SANTIFICANTE DEL LAVORO
APOSTOLATO DEI LAICI

Anche nella Lumen Gentium;

PAOLO VESCOVO
SERVO DEI SERVI DI DIO
COSTITUZIONE DOGMATICA SULLA CHIESA
LUMEN GENTIUM

21 novembre 1964

L’apostolato dei laici 

33. I laici, radunati nel popolo di Dio e costituiti nell’unico corpo di Cristo sotto un solo capo, sono chiamati chiunque essi siano, a contribuire come membra vive, con tutte le forze ricevute dalla bontà del Creatore e dalla grazia del Redentore, all’incremento della Chiesa e alla sua santificazione permanente.

Paolo VI:” Dio Le ha dato il carisma di portare per le strade la pienezza della Chiesa”.

I LAICI non sono cristiani di seconda scelta bensì POPOLO DI DIO.
Ciascuno chiamato PERSONALMENTE A ESSERE SANTO.
VOCAZIONE DIVINA DEL LAICATO

“Amate il Papa, l’attuale e quello che verrà, che troverà tutto distrutto, amatelo e servitelo in tutto ciò che dice in fatto di dottrina sociale della Chiesa.”.

La TERTULIA = lanciarsi nell’arena e toreare senza la cappa
“ mi fan male le anime”,

9,25 del

26 GIUGNO del 1975

IL RITORNO ALLA CASA DeL Padre

Cap. 19

Senso Nuziale della Morte. “ ecco viene la sposa! andategli incontro “. dal cANTICO dei Cantici.
Il Cristiano confida solo nella Spes. Certezza di PARADISI PROMESSI
Contro ciò si infrangono scoraggiamenti, angosce, paure,
“la morte per un cristiano, per una persona dell’OPUS DEI non è mai una morte improvvisa”
Per noi la morte non è tristezza
“oh cuan poco lo de a cà, oh cuan mucho lo de allá”
che poco le cose di quaggiù che tanto le cose di lassù

IN DOMUM DOMINI IBIMUS
“L’uomo è l’unico essere che sa di dover morire”
Al Padre morirono ben 3 sorelline minori.
“Il Santo fa una lunga preparazione alla Morte.”
“Tutti i battezzati dovere Anima Sacerdotale”
Portare Dio alla Gente e la Gente a Dio
More Nobelium
La Fondazione Opus Dei si è chiusa
Et Ipse, tamquam sponsus, procedendo de Talamo suo
Ed egli come sposo esce dalla stanza nuziale

“MORIRE PER NOI è COME ANDARE A NOZZE”.
“Alzati viene lo sposo! è Lui che ti viene a prendere”.

Exultavit ut Gigas ad CURRENDAM VIAM