enciclica laudato si

Enciclica “Laudato Si” ispira il finanziamento di Start-up.

Postato il Aggiornato il


papa-francesco-thelaudatosc3acchallenge-666x340

Dato che mi occupo di Start-up, oltre che di Teologia,  ho trovato su un sito tra i più autorevoli in Italia, che ha pubblicato questo link:

+ In Vaticano il nuovo acceleratore di startup (for profit) ispirato da Papa Francesco

L’articolo che riporto sotto parla di un programma di Venture Capital che ispirato dalla enciclica del Santo Padre Francesco I, intende aiutare a sviluppare progetti imprenditoriali improntati alla cura dell’ambiente, seguendo le indicazioni del Santo Padre Francesco I.

Ispiratore di questo fondo specifico ispirato dalla enciclica è Stephen Frescoclicca qui per. sapere chi è.  della Fresco Capitalsteve_02_square_website-1200

Peccato che dal profilo NON emerge l’aspetto religioso, non afferma chiaramente se il sig. Fresco è CRISTIANO o meno.

Il fondo per finanziare le start-up si chiama:

 Laudato Si challenge 

Questo dice  è la homepage :

Laudato Si’ Startup Challenge

Inspired by Pope Francis to care for our common home

Gli ambiti in cui le start-up devono operare per presenartsi sono 6, le stesse indicate nel progetto ONU sui Goals da raggiungere nel futuro leggi anche “L’ONU raggiunge gli obiettivi: un miliardo di poveri in meno in 25 anni”

  1. food:

    Reimagine our food systems to minimize their emissions and guarantee food security for all.

  2. water

    Increase the quantity and quality of freshwater to protect livelihoods.

  3. Finance:

    Reshape our industries, business models, and finance to mobilize $10 trillion by 2030 in investments for a carbon-neutral global economy.

  4. Conservation :

    Protect the world’s most fragile ecosystems and maintain healthy and thriving ecosystems worldwide.

  5. Energy

    Transform our energy systems to stop the most severe consequences of climate change.

  6. Crowded Cities

    Reinvent our urban communities for carbon neutrality and resilience to climate change.

    Iniziativa molto bella, ispirata dalla enciclica Laudato Si, ove anche in questo nostro post avevamo auspicato iniziative IMPRENDITORIALI:         L’indispensabile economia: promuovere la creatività imprenditoriale. Dalla Enciclica Laudato Si.

Se ne è occupato anche Wired, Famosa Rivista del futuribile molto seguita in ambito startup,  in questo articolo: clicca qui

Wired riporta questa frase di Fresco: 

“Il Vaticano si preoccupa profondamente della missione portata avanti dalle imprese ed è parte del dibattito sugli investimenti e sul loro futuro a livello globale. Inoltre, nel suo recente discorso al TED Talk, Sua Santità Papa Francesco ha esortato le aziende tecnologiche a migliorarsi“.

 La candidatura va inviata online e, in questa prima fase, gli startupper presentano via Skype il loro progetto a Stephen Forte. Successivamente inizieranno un percorso virtuale con i propri mentor. La domanda va inviata da subito e la deadline è fissata al 5 giugno.

Tutto molto bello interessante, in linea con quanto ci proponiamo di ispirare con questo Blog dedicato alla Pastorale della Chiesa nel mondo.

Occorre però sottolineare che per noi Cristiani il fine è sempre quello di accompagnare le persone a Cristo, attraverso i propri talenti, negli ambienti in cui la Grazia li porta a vivere. Seguendo anche gli insegnamenti di Escrivà, il santo dell’Ordinario possiamo però sottolineare l’importanza della iniziativa, sperando che possa essere replicata in Italia oppure che moltissimi italiani imprenditori cristiani possano aderirvi.

Articolo tratto da StartupItalia : Clicca qui

il Vaticano diventa terra e ispirazione per le startup. Qualche giorno fa, infatti, Stephen Forte, l’imprenditore a capo del fondo di VC Fresco Capital ha annunciato con un post su Medium che sta per lanciare un acceleratore di startup basato a Roma, ispirato all’enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì”. L’acceleratore si concentrerà su startup “for-profit e mission-driven”, ovvero imprese spinte da una vocazione sociale, ma il cui fine è anche quello di fare profitti. Il programma della “Laudato Sì Challenge” si svolgerà dal 13 luglio al 9 settembre: offrirà 100 mila euro per un 6-8% di equity. Alla fine, in dicembre, ci sarà anche un Demo Day ospitato dal Vaticano. L’acceleratore “si concentrerà nel sollevare consapevolezza sull’importanza di investire in società che vogliono fare prodotti ma che tengono a fare qualcosa di buono nel mondo” scrive Forte nel suo post, e avrà come focus principale i temi dell’agenda degli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite.



L’ispirazione arrivata dall’enciclica del Papa

Il Vaticano ha più volte sottolineato l’importanza di sostenere società che possano imprimere un cambiamento nelle società di apparenza: Forte ricorda come Papa Francesco abbia sollecitato le imprese durante il suo intervento al TED Talk a fare meglio, soprattutto per quanto riguarda i problemi ambientali e umani. Non solo: per quanto riguarda il settore dell’istruzione, il Vaticano ha lanciato tempo fa il programma Scholas, per sostenere progetti nei settori dell’education. “Questo acceleratore è la nostra risposta alla sfida lanciata da Papa Francesco alle società spinte da una missione” scrive Forte. Il programma, infatti, sceglierà startup che svilupperanno prodotti e servizi rivolte alle criticità nei seguenti settori: energia, cambiamento climatico, sistemi produttivi del cibo, potenziale umano, sostenibilità urbana, modelli innovativi di finanza e industria.

Come ci si candida

“Attualmente i founder si concentrano nel creare o startup che fanno solo soldi, o imprese dedicate completamente alle cause sociali”. Forte cerca società che vogliano entrambe le cose, possibilmente che non abbiano ancora chiuso round di serie A. Gli investitori coinvolti nel programma sono Ibrahim Al Husseini,  Chade-Meng Tan, Caitlin Sparks, Jeff Cherry, Thomas Ermacora, Andrew Mangino e Lola Grace. Le application per partecipare al programma di accelerazione verranno accettate fino al 5 giugno, dopo di che le startup potranno cominciare a dialogare con i propri mentor virtualmente, mentre il programma dal vivo inizierà il 13 luglio. Ci si candida qui

Incontro con gli imprenditori di Sua Santità Papa Francesco:Quaresima per Fare Insieme e ….critica

Postato il


 

Di seguito inserisco i Link di articoli sull’incontro di Sua Santità Papa Francesco

con gli imprenditori.

da Avvenire

da Aleteia

da il Fatto quotidiano

da Il Giornale

Discorso Ufficiale di Sua Santità

Il 27 febbraio sarà ricordata come una data STORICA.

La Confindustria, associazione che raccoglie migliaia di imprenditori con aziende con almeno oltre 15 dipendenti, ha voluto incontrare il Santo Padre in una Udienza. Sin dal giorno prima avevano preparato l’incontro con un seminario dedicato all’Etica in connubio con l’Economia.

Personalmente non ricordo, da quando seguo da vicino le vicende vaticane, un simile incontro con gli imprenditori, oltre 5000 imprenditori hanno partecipato  all’udienza con Papa Francesco.

L’appuntamento è stato fortemente voluto dal presidente uscente, Squinzi, che così lascia un ricordo indelebile  in tutti coloro che hanno preso parte all’evento.

Siamo in piena Quaresima e giustamente Papa Francesco ha voluto porre in evidenza  una serie di domande che si rivolgevano direttamente alla coscienza degli imprenditori.

I vari riferimenti al lavoro nero, al giusto salario, al lavoro ecc. ecc.

“E com’ è il tuo rapporto con i tuoi dipendenti? Li paghi in nero? Paghi loro il salario giusto? Anche versi i contributi per la pensione? Per assicurare la salute?”

Inoltre ha sottolineato che bisogna distinguere tra “il formale e il reale”. Per il Signore, ha osservato,

non è digiuno, non mangiare la carne” ma poi “litigare e sfruttare gli operai”. Ecco perché Gesù ha condannato i farisei perché facevano “tante osservanze esteriori, ma senza la verità del cuore”.

“Questo – ha ribadito il Papa Francescoè il digiuno vero, il digiuno che non è soltanto esterno, un’osservanza esterna, ma è un digiuno che viene dal cuore………..Sono uniti: l’amore a Dio e l’amore al prossimo sono una unità e se tu vuoi fare penitenza, reale non formale, devi farla davanti a Dio e anche con il tuo fratello, con il prossimo…………… Tu non puoi fare offerte alla Chiesa sulle spalle della ingiustizia che fai con i tuoi dipendenti. Questo è un peccato gravissimo: è usare Dio per coprire l’ingiustizia”.

Non è un buon cristiano

quello che non fa giustizia

con le persone che dipendono da lui”.

Il cammino della Quaresima, ha detto ancora, “è questo, è doppio, a Dio e al prossimo: cioè, è reale, non è meramente formale……..Non è non mangiare carne solamente il venerdì, fare qualcosina, e poi fare crescere l’egoismo, lo sfruttamento del prossimo, l’ignoranza dei poveri”.

Dopo questa riflessione quaresimale, assai importante e centrale per coloro che si definiscono cristiani,  Papa Francesco si è soffermato anche sulla iniziativa formativa degli imprenditori incentrata sul Motto  “FARE INSIEME”.

Infatti nel  documento Ufficiale troviamo ampi riferimenti e riflessioni proprio su questo motto:

“Fare insieme” è l’espressione che avete scelto come guida e orientamento. Essa ispira a collaborare, a condividere, a preparare la strada a rapporti regolati da un comune senso di responsabilità. Questa via apre il campo a nuove strategie, nuovi stili, nuovi atteggiamenti. Come sarebbe diversa la nostra vita se imparassimo davvero, giorno per giorno, a lavorare, a pensare, a costruire insieme!

Nel complesso mondo dell’impresa, “fare insieme” significa investire in progetti che sappiano coinvolgere soggetti spesso dimenticati o trascurati. Tra questi, anzitutto, le famiglie, focolai di umanità, in cui l’esperienza del lavoro, il sacrificio che lo alimenta e i frutti che ne derivano trovano senso e valore……….Fare insieme vuol dire, infatti, impostare il lavoro non sul genio solitario di un individuo, ma sulla collaborazione di molti. Significa, in altri termini, “fare rete” per valorizzare i doni di tutti, senza però trascurare l’unicità irripetibile di ciascuno.

Al centro di ogni impresa vi sia dunque l’uomo:

non quello astratto, ideale, teorico, ma quello concreto, con i suoi sogni, le sue necessità, le sue speranze, le sue fatiche.

Cari amici, voi avete

«una nobile voca­zione orientata a produrre ricchezza e     a migliora­re il mondo per tutti» ;

siete perciò chiamati ad essere costruttori del bene comune e artefici di un nuovo “umanesimo del lavoro….La legge suprema sia in tutto l’ attenzione alla dignità dell’altro, valore assoluto e indisponibile. Sia questo orizzonte di altruismo a contraddistinguere il vostro impegno: esso vi porterà a rifiutare categoricamente che la dignità della persona venga calpestata in nome di esigenze produttive, che mascherano miopie individualistiche, tristi egoismi e sete di guadagno….”.

Parole bellissime e profonde che penso possano aiutare a crescere cristianamente e a dare il giusto valore a coloro che fanno impresa. Parole profonde che spero possano essere ripetute in tutte quelle parecchie al centri dei DISTRETTI INDUSTRIALI, ove si concentrano massimamente i molti piccoli imprenditori e coloro che ambiscono a diventarlo. Ma anche là dove latita la figura dell’imprenditore sarebbe importante se i Pastori fossero impegnati a coltivare i talenti imprenditoriali.

Eppure, eppure mi rimane una piccola amarezza, penso che in fondo qualche cosa manca a quanto il Santo Padre ha voluto dire.

Mi permetta Santità di esprimere una mia piccola critica o polemica, dato che ormai da 48 anni mi additano come un polemico.

Secondo me manca una vera e propria esortazione a FARE IMPRESA, e magari a   chiedere aiuto al Santo Parassito tramite la preghiera. Il Santo Spirito  può illuminare il percorso decisionale dell’Imprenditore così da migliorare il suo mercato, in modo che possa così dare lavoro a quante più persone possibili.

Ecco penso che  manca proprio questo,  L’Esortazione a Investire  e a Creare nuove imprese, nuovi mercati, aiutati dalla  Preghiera che illumina i Talenti di ciascun imprenditore. Io penso che se ci fosse un imprenditore Cristiano, leggi qui, in più in ogni provincia la crisi sarebbe molto meno forte. 

Ho avvertito anche un mancato richiamo ai Pastori, che secondo me non supportano nel migliore dei modi gli imprenditori.  Pastorali  Imprenditoriali CARENTI O ASSENTI   e SPESSO  contro-produttive. leggi qui.

Infine Santo Padre, veramente mi sembra sia mancata la comprensione delle IMMENSE DIFFICOLTA’ che gli imprenditori affrontano in Italia. Pressioni Fiscali e Burocratiche e non ultima una totale disistima delle persone, che li paragonano sempre e solo a degli evasori e oppressori del popolo lavoratore.

E’ vero, alcuni forse molti, sono dei Ladri che sfruttano, rubano, e opprimono, ma Santità le assicura che la maggior parte sono persone semplici, uscite da situazioni di estremo disagio con la forza della volontà e della …. fame specie i più anziani. A questi Santità si doveva dare una parola di conforto e di sprone ad andare avanti, in modo molto più forte di quanto secondo me è stato fatto.

Sono figlio di ex imprenditori, sono stato per alcuni anni un imprenditore e oggi li aiuto con il mio blog http://www.pandemiapolitica.com e con la consulenza, spesso gratuita. Sono stato in confindustria diversi anni, alcuni  anni con responsabilità sul territorio di Fermo.  Mi sta a cuore il loro successo, che significa portare lavoro a migliaia di persone.  Mi sento toccato in prima persona quando non vengono valorizzati nelle giusta maniera.

Grazie comunque per aver parlato a loro direttamente, sono sicuro che tra le migliaia di Imprenditori  a molti ha dato conforto e scosso le coscienze.

Se avesse stimolato, oltre la contrizione, il Talento sarebbe stato Perfetto.

Con umiltà e senza presunzione Grazie ancora Santo Padre.

 

L’indispensabile economia: promuovere la creatività imprenditoriale. Dalla Enciclica Laudato Si.

Postato il


 

Nel giorno dedicato ai SS. Pietro e Paolo scrivo  riflessioni spontanee  delle enciclica Laudato Si emanata pochi giorni fa. In particolare su quella parte che parla degli aspetti che maggiormente mi stanno a cuore ovvero il lavoro e l’imprenditore.

Sia Pietro che Paolo erano artigiani. Il primo pescatore e l’altro costruttore di Tende. Paolo in specie più volte parla di come si mantenga del proprio lavoro e quanto sia importante questo aspetto per tutta la comunità e per coloro che sono chiamati a farne parte.

Dai cap. 124 ai 130 l’Enciclica si sofferma a considerare la necessità di difendere il lavoro.  Oggi più che mai occorre levare un grido cristiano contro i soprusi che si stanno perpetrando contro l’uomo e la sua dignità di mettere in pratica i suoi talenti attraverso il lavoro. Si richiama ovviamente la splendida enciclica Laborem Exercens e gli aspetti teologici che esaltano, unica tra tutte le culture religiose e laiche, il LAVORO dell’Uomo paragonato sempre alla creazione libera di Dio.

Al punto 125 si parla espressamente di quanto sia fondamentale la dignità del lavoro, qualunque esso sia, e la relazione interpersonale di cui necessita. Per il Cristiano poi l’Ora et Labora Monastica diventa paradigma primario.

Si pone dunque l’uomo al centro di tutto insieme anche alle sue relazione con gli altri uomini, ed il lavoro ” dovrebbe essere l’ambito di questo multiforme sviluppo personale, dove si mettono in gioco molte dimensioni della vita: la creatività, la proiezione nel futuro, lo sviluppo delle capacità, l’esercizio dei valori, la comunicazione con gli alte, un atteggiamento di adorazione. …… pertanto si esige che si continui a perseguire quale priorità.

  Sottolineando come il lavoro sia una necessità per la realizzazione del essere uomini si sottolinea come il lavoro non è elemosina.

“In questo senso aiutare i poveri con il denaro deve essere un rimedio provvisorio per fare fronte a delle emergenze.

IL VERO OBIETTIVO DOVREBBE ESSERE SEMPRE DI CONSENTIRE

LORO UNA VITA DEGNA MEDIANTE IL LAVORO”

Questo deve essere chiaro a tutti i missionari, che Dio li illumini per ampliare le loro offerte di aiuto anche alla imprenditorialità.

Oggi più che mai occorre dare a tutti la possibilità di LAVORARE della Propria Creatività e Dignità. Non solo Elemosina ma LAVORO. Quindi un inno alla SUSSIDIARIETà al fatto che occorre dal basso dare a tutti la possibilità di fare, realizzare, creare. Contro i tanti infiniti soprusi di chi ha troppo, troppa terra, troppo denaro, troppo di tutto e non offre la possibilità a chi non ha e non avrà mai la possibilità se questa non gli viene offerta. INSOMMA CONTRO TUTTE LE FORME DI DITTATURA DELLE RENDITE PARASSITARIE. In Italia come in tutto il mondo sono queste che il cristiano deve combattere per offrire a tutti la possibilità di vivere la propria vita con la dignità che gli spetta alla luce del Vangelo.

Si tratta di GIUSTIZIA STORICA  specie in quei paesi, italia inclusa in cui chi ha da centinaia di anni impedisce a chi ha idee forza e creatività di sviluppare le proprie potenzialità.

BASTA CON coloro hanno ereditato intere fortune SENZA ALCUN MERITO

e

NON LE SANNO FAR FRUTTARE

e

usurpano il diritto di interi popoli ad auto determinare le proprie vite attraverso il lavoro. 

SI DIA LA POSSIBILITA’ AI GIOVANI (non in senso anagrafico)  DI RISCHIARE CON LE PROPRIE MANI.

129 _: Perché continui ad essere possibile offire occupazione,

è indispensabile

promuovere una economia

che favorisca la diversificazione produttiva e

la creatività imprenditoriale. 

Si parla di INDISPENSABILE economia che dia la possibilità di essere imprenditori!!! Più chiaro di così!! E noi che viviamo nelle Marhce,  a tutti gli Italiani che vivono nei piccoli-grandi distretti industriali ove micro-grandi imprenditori si prodigano con la loro creatività a lavorare in proprio e  a rendere ricca il loro territorio.  Ed il chiaro riferimento all’importanza dell’imprese a nel territorio.

l’attività imprenditoriale che è una nobile vocazione orientata a produrre ricchezza e a migliorare il mondo di tutti,

può essere un modo molto fecondo per promuovere la regione in cui colloca le sue attività,

soprattutto se comprende che la creazione dei posti di lavoro è parte imprenscindibile del suo servizio al bene comune !

Cosa volere di più da una ENCICLICA che in questi punti valorizza e mi onora, tutti gli studi da me fatti negli ultimi anni dalla Laurea in Ec. Aziendale  a  ca’ Foscari e completati alla Pontificia Univ. Lateranense con la licenza in Teologia Pastorale ove ho dedicato la tesi all’imprenditore cristiano.

Esalta il passato, il presente e speriamo il futuro della Imprenditorialità specie quella tipica delle piccole e medie aziende italiane. Se pensate poi che è per il mondo intero significa anche replicare il successo della nostra tipica economia in tutto il mondo.

Bastano questi punti centrali per farmi capire quanto sia importante oggi più che mai offrire il mio contributo e talento al servizio delle persone che vogliono esser imprenditori alla luce di Cristo.

Oggi nel ricordo dei due Santi Pietro e Paolo, artigiani, cristiani e pilastri della Chiesa dedichiamo questo post a tutti coloro che soffrono e lottano per la dignità  del lavoro.

 

 

Leggiamo con discernimento l’enciclica LAUDATO SI

Postato il Aggiornato il


 

 

 

Scarica l’Enciclica LAUDATO SI  CLICCA qui  PDF 

Ieri è uscita la tanto attesa enciclica del Santo Padre. Sopra il link per scaricarlo.

Il tema è il Creato.

Il titolo è tratto dalla bellissima poesia di San Francesco di Assisi.

Invitiamo tutti a leggerla e magari a non farsi traviare da improvvide critiche e delucidazioni di terze parti.

Le riflessioni personali seguiranno con attento discernimento.

Buona lettura a tutti

Paolo e Andrea