marketing pastorale

Documentario sugli archivi del Vaticano.

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News Interessante
la riportiamo così come l’abbiamo ricevuta.
http://www.osservatoreromano.va/portal/dt?JSPTabContainer.setSelected=JSPTabContainer%252FHome

Dario Edoardo Viganò
circa un’ora fa 6 ottobre 2014

Il CTV ha prodotto un documentario bellissimo sull’Archivio Segreto Vaticano che è stato selezionato per l’ultimo Festival della Fiction che si è svolto a Roma. Un viaggio meraviglioso negli oltre 85Km di scaffali (come il canale di Panama) tra bolle e documenti che hanno fatto la storia.

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La creatività alla base della pastorale e del Marketing

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I catechisti non devono
“aver paura di uscire dai nostri schemi per seguire Dio, perché Dio va sempre oltre,
Dio non ha paura delle periferie. Dio è sempre fedele, è creativo,
non è chiuso, e per questo non è mai rigido, ci accoglie, ci viene incontro, ci comprende.
Per essere fedeli, per essere creativi, bisogna saper cambiare.
” Il catechista non è una statua da museo.
Bisogna cambiare, per adeguarsi alla circostanze in cui si deve annunciare il Vangelo, dice il Papa.
” E’ come essere in una stanza chiusa e poi ci si ammala,
certo se si va per le strade possono succedere incidenti,
ma io dico che preferisco mille volte una Chiesa incidentata piuttosto che una Chiesa ammalata”.

http://www.korazym.org/bussole-per-la-fede/

Prendo spunto oggi delle parole pronunciate dal Papa nel corso dell’incontro
tenuto con i catechisti romani.
Mi sembra che abbia colto perfettamente ciò che noi umilmente vogliamo tentare di fare
con il nostro Blog.
In particolare quando dice di andare incontro alle persone a portare il Vangelo,
rischiando collisioni o incidenti, ovvero fallimenti,
ma li preferisce a una Chiesa chiusa e ferma sulle sue posizione.
A tale scopo ci invita a ADEGUARSI ALLE CIRCOSTANZE ODIERNE,
per meglio divulgare il Vangelo.
Inoltre sempre ci invita a mettere in campo tutta la creatività di cui siamo capaci.
La creatività è spesso al centro delle sue riflessioni.
Ecco tentare oggi di parlare alle persone di Cristo impone una seria riflessione su questi due aspetti.
Entrambi sono altresì centrali nel Marketing.
Adattarsi alle circostanze e sviluppare la creatività dovrebbero essere i due capisaldi
di una azione concreta di evangelizzazione.
Saper cogliere i segni dei tempi e soprattutto in pre-visione futura è fondamentale.
Rifiutare l’oggi per il futuro è il classico sbaglio che si commette, come se si fosse superiori
al tempo che scorre e ci impone un mondo diverso di quello idealizzato passato.
Oggi che la tecnologia la fa da padrona non si può ASSOLUTAMENTE ignorarla,
poichè coloro che vogliamo attirare ne sono immersi.
Storicamente avvenne anche quando si iniziò a divulgare la bibbia stampata,
molti temettero di perdere il controllo della situazione.
Succede spesso con i cambi di paradigma tecnologici,
il rifiuto alle novità genera fallimento.
Invece il CAMBIAMENTO è la fonte di nuove importanti opportunità da sfruttare per i nostri fini.
Se non siete in grado o ritenete gravoso il compito allora vi dovete ORGANIZZARE andando
a cercare i talenti che ci sono in giro, e vi assicuro ce ne sono a iosa.
Occorre attivare la RICERCA andando per le strade a scovare talenti che possono
essere fatti fruttare.
I ragazzi dai 14 anni sono tutti da scoprire, basta solo dar loro estrema fiducia,
sono estremamente creativi, occorre certo guidarli, ma non soffocarli,
esser il vento che alimenta il fuoco, non che spegne una candela.
Insomma tutto si può realizzare purchè si metta in gioco la creatività.
Solo che la creatività non è solo palloncini, ban, sale colorate, ecc. ecc.
Questo può andar bene fino alla quinta elementare, al massimo.

La creatività necessita conoscenza dell’oggi per il futuro, essere capaci
di comprendere l’oggi e proiettarsi verso il futuro.
Insomma la creatività implica il rischio, senza il rischio la creatività rimane
mummificata.

Ecco la base di tutte le azioni pastorali dovrebbero sollecitare la nostra creatività e quella
di molti altri, metterla a confronto, alla prova, anche
perchè la prova suprema della creatività è quando da un seme si genera un ramoscello,
poi un frutto, occorre tempo ma prima o poi sboccia.
Infatti un’altra componente determinante la creatività è il tempo, solo il tempo
ci dirà se la proposta risulta creativa o meno,
Il tempo è amico dei creativi, poichè solo loro lo cavalcheranno,
gli altri verranno dimenticati.
Pertanto facciamo tesoro delle parole del Papa, andiamo per le strade
a cercare i talenti creativi per coinvolgerli nei nostri progetti creativi,
senza paura di fallire, poichè solo dopo molti fallimenti
capiremo come avere successo.

Il Marketing pandemico per la pastorale

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“La speranza è la virtù dell’arduo ma possibile; ci invita a non gettare mai la spugna,
ma non in maniera velleitaria,
quanto piuttosto impegnandoci attivamente,
per realizzare qualcosa di reale e concreto. “

Papa Francesco

Il compito che mi sono prefisso è quello di offrire un contributo pratico e utile a tutti coloro
che lavorano nella Chiesa e per la Chiesa.
Mentre Andrea si occuperà mirabilmente di esporre argomenti pastorali specifici
in particolare sulla teologia e sulla comunicazione,
io invece desidero lanciare un argomento innovativo per la Chiesa :
IL MARKETING PASTORALE e Pandemico.
Il Marketing in Italia è pochissimo conosciuto e quasi mai praticato.
Spesso lo si confonde con la sola pubblicità o nel peggiore dei casi
con le truffe, infatti si legge spesso di prodotti scadenti etichettati come
di marketing.
TUTTAVIA NON è COSì
Il marketing è la possibilità di aprire e mantenere una domanda attraverso
la creatività di una offerta che crea la propria domanda, attraverso una pandemia
che si diffonde in modo inarrestabile.
In pratica grazie alla creatività di un prodotto stra-ordinario, ideato grazie a una Vision,
si riesce a creare un desiderio nelle persone che possono essere la domanda da soddisfare.
Molti esempi possono essere presi dalla vita di tutti i giorni, da un cartone animato, a il cappuccino
o dal caffè, alla coca-cola ecc. ecc.
Prima che questi prodotti fossero ideati e diffusi nessuno ne sentiva la mancanza.
Una volta immessi sul mercato e alla prova delle persone si sono ritagliate la loro domanda.
Prima della coca-cola impazzava l’orzata, il chinotto, la gassosa ecc. ecc. 50 anni dopo …
beh lo sapete.
Idem per il caffè, la colazione come la conosciamo oggi è recentissima, prima si faceva molto diversamente.
Allora dite voi cosa c’entra con la Pastorale?
C’ENTRA, C’ENTRA.
Il Marketing e le sue tecniche possono essere d’aiuto per rispondere alle esigenze della pastorale
per evangelizzare in modo più proficuo.
In particolare mi rivolgo a chi deve affrontare il tremendo abbandono da parte dei sedicenni, dei ventenni, ecc. ecc
della Chiesa.
Noi abbiamo un prodotto Stra-ordinario, in modo assoluto, abbiamo un compito di portarlo a tutti,
come se fosse un batterio che infetta, in modo positivo, le persone le quali a loro volta
si rendono portatori sani del virus che si estende a macchia d’olio.
Ecco il Marketing Pastorale deve altresì esser pandemico e virale in modo da
diffondere il Vangelo e l’incontro con Cristo.
Dobbiamo creare la nostra DOMANDA, istigarne il desiderio, adottare tutte le mosse che ci possono aiutare
ad allargare ampliare e sostenere questa domande.
Naturalmente utilizzare tutti i mezzi oggi concessi dal mondo moderno, senza paura e senza pre-clusioni.
Intanto di seguito inserisco il link del mio blog di Marketing
ove analizzo un esempio di Marketing Pastorale, involontario, dell’inizio dell’800.
la diffusione della conoscenza delle apparizioni di Lourdes
BUONA LETTURA

http://pandemiapolitica.wordpress.com/2013/07/23/marketing-religioso-breve-analisi-della-pandemia-pellegrinaggi-lourdes/