vittorio tadei

In memoria di un grande imprenditore Cristiano

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VITTORIO TADEI 

Da Buongiorno Rimini un articolo  su un grande imprenditore Cristiano

E’ morto Tadei. il Suo Sogno la sua Avventura

Alcuni estratti di questo articolo per capire la grandezza di questo imprenditore miei commenti in verde.

Breve Bio : padre ferroviere e madre casalinga, è il 1961 quando decide di abbandonare la professione di ragioniere per dedicarsi al negozio d’abbigliamento di famiglia a Riccione
È l’inizio di una grande avventura che, dal primo laboratorio artigianale di produzione di maglieria, lo porterà già dagli anni ’70 a intraprendere dei progetti di distribuzione all’ingrosso a più ampio raggio.

La nascita di Teddy Srl (Spa nel ‘92) dà una dimensione più concreta e duratura al progetto imprenditoriale iniziale. ……….. Passo dopo passo, il gruppo è diventato una realtà da 2.500 dipendenti e 600 milioni di fatturato, diffusa in tutto il mondo……

Una impresa importante in uno dei settori  più importanti per l’Italia per il quale siamo conosciuti in tutto il mondo.

Aveva conservato la semplicità di uomo che si è fatto da sé,

aveva soprattutto conservato la fede cristiana

sulla quale impostava vita personale e vita professionale.

Per Vittorio Tadei il mestiere dell’imprenditore era abbracciato per essere felice, consapevole che la felicità non sta nel possesso delle cose ma nella ragione per cui si fanno. E la ragione che ha mosso Tadei è stato il “sogno”, una parola che pronunciava con quel marcato accento romagnolo, facendola diventare qualcosa di molto concreto.

Il sogno è quello di costruire una grande azienda globale che guadagni molto per avere i mezzi per ingrandirla, creare occupazione ed impiegare ogni anno una parte degli utili netti per aiutare i più deboli attraverso opere sociali sia in Italia che all’estero.

Il sogno è quello di costruire un’azienda in cui i giovani e meno giovani attraverso il lavoro riescano a dare un significato, un senso alla propria vita.

Il sogno è quello di costruire un’azienda dove ogni cinque persone cosiddette normali possa lavorare una persona che ha dei problemi e che le cinque persone cosiddette normali aiutino quelle meno fortunate ad inserirsi nel lavoro e che le aiutino a vivere una vita normale,

poichè è solo attraverso il lavoro che una persona acquisisce la sua dignità”.

Ecco l’Italia oggi avrebbe bisogno di imprenditori Cristiani di tale levatura che sappiano offrire lavoro con la loro VISION,si dice così in gergo aziendale.  

Amico Personale di Don Oreste Benzi

    leggi articolo : ECCO cosa mi ha insegnato don Oreste Benzi

don Oreste Benzi e Vittorio Tadei sono due che nella vita hanno visto crescere le loro opere e portare molti frutti, due che “ce l’hanno fatta” senza perdere quell’umiltà che caratterizza i “folli di Dio”. La loro è stata un’amicizia lunga 35 anni che li ha resi inseparabili,

“perché don Oreste con la sua fede incrollabile era per me il migliore dei consulenti”, racconta Vittorio.

“Don Oreste – continua Tadei – è un prete che ha trasmesso a tutti quelli che ha incontrato, non solo a me, pace e gioia. Mi ha insegnato ad essere contento aiutandomi

a stabilire una relazione con Dio attraverso i fatti concreti della vita.

E nel mio caso mi ha insegnato a non essere padrone dei beni, ma amministratore, cioè ad impostare la vita in funzione del Vangelo.”

Come dire:

fai fruttare i talenti che Dio ti ha messo a disposizione, diventa un bravo imprenditore, ma ricordati sempre che quei talenti sono un dono, un dono di Dio.  leggi qui

Da come don Oreste guardava le persone che incontrava Tadei ha imparato un modo con cui guardare tutti: collaboratori, figli, amici.

“Voleva bene a tutti quelli che incontrava: don Oreste è stato un uomo che trattava tutti alla stessa maniera, dal Presidente della Repubblica fino all’ultimo dei barboni. Lui in ogni persona vedeva il riflesso del volto di Dio.”

Adesso che “il don” ha strappato il biglietto per l’ultimo dei suoi viaggi Tadei sa cosa chiedere ancora al suo “consulente”: “Gli chiedo di aiutarmi a vivere da uomo vero. Gli chiedo che mi aiuti a vivere l’ultimo periodo della mia vita nella pace e nella gioia. Gli chiedo che mi sostenga nell’essere coerente fino alla fine dei miei giorni nel seguire e vivere gli insegnamenti del Vangelo.”

La Pastorale della Chiesa per l’impresa deve ricordare questi imprenditori ,e vi assicuro sono molti di più di quanto possiamo immaginare.  Inoltre una Pastorale per l’impresa dovrebbe anche stimolare chi ha questi talenti a farsi prossimo all’altro mettendoli in pratica così da offrire lavoro alle persone con altri talenti. Invece esiste sempre una certa ritrosia a stimolare i ragazzi a fare impresa, meglio un posto fisso magari con la raccomandazione del prete. Certo che è più difficile fare pastorale impresa per stimolare le persone a fare impresa, che non ricevere soldi dallo Stato per fare qualche cosa ai ragazzi, ma la strada più tortuosa sempre alla fine conduce a enormi potenzialità.

Grazie sig. Vittorio Tadei grazie di tutto e da Lassù illumini santamente le persone che vogliono seguire il suo cristiano esempio.

Il SOGNO che molte ma molte altre

persone seguano il suo cristiano esempio e diventi imprenditore cristiano per dare lavoro a tante persone e donare loro la dignità.

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