la fede degli atleti

Atleti nel Nome della Fede in Cristo.

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Ieri è terminata l’Olimpiade di Rio di Jainero. Bellissima come al solito per chi come me adoro gli sport olimpici. In attesa di Tokyo 2020, mi fa piacere condividere nel Blog alcuni articoli interessanti che parlano di alcuni atleti, famosi, famosissimi o semplici atleti, che esprimono nel loro essere Atleti la Fede in Gesù Cristo.

La Portano dentro di loro nel loro cuore, la fanno vedere con oggetti, la fanno sentire con le parole. Sono anche loro strumento evangelizzatrice nelle Mani del Signore.

Li ringraziamo Tutti, soprattutto quelli che non abbiamo trovato o saputo. Questo è solo uno sparuto elenco, sono sicuro che moltissimi atleti sono vicini alla Fede.

GRAZIE DI CUORE PER PORTARE LA MEDAGLIA DELLA FEDE NEL VOSTRO ESSERE ATLETI.

 

 

 

 

 

  • Bolt e la Fede in Cristo.   :L’atleta ne indossa un’altra sempre al collo, conosciuta come Medaglia Miracolosa, frutto delle apparizioni della Madonna a Santa Caterina Labourè.”Io sono cresciuto in Chiesa,e mi hanno insegnato che tutto accade per un motivoDio ha un progetto per tutti.Quindi non possiamo lamentarci, bisogna andare avanti”Usain St. Leo Boltsz
  • Ledecky e la sua Fede:

Katie ha l’abitudine di recitare sempre qualche Ave Maria prima di una gara. “La mia fede è sempre stata importante per me”, ha dichiarato nel 2014. “Definisce quello che sono”.

La Ledecky attribuisce gran parte della pace e della fiducia che porta in piscina al suo forte rapporto con Dio. Spesso ne parla apertamente nelle interviste, come in quella rilasciata all’arcidiocesi di Washington nel 2012. “Prego sempre prima di una gara. Recito l’Ave Maria. Mi piace anche andare a Messa ogni settimana. È una grande possibilità per riflettere e collegarsi a Dio. (La mia fede) è una parte importante della mia vita fin da quando sono nata”.

Ogni sera si addormentava leggendo un brano dei tre libri che Joseph Ratzinger, il Papa emerito, insomma lui, Benedetto XVI, ha dedicato alla figura di Gesù. E tanto serva a descrivere un personaggio che avrebbe meritato di vincere a prescindere, solo che lo sport prevede pure la figura del nobile sconfitto.