marketing pastorale

Il Papa invitato a parlare su TED

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Il Santo Padre FRANCESCO I di recente è apparso in video conferenza su TED.

https://www.ted.com/

Forse non tutti sanno che Ted è  una istituzione molto famosa in USA. E’ uno spazio per conferenziere di ogni materia.

La sua Mission è :

ideas worth spreading

(idee che val la pena diffondere).

Nato nel 1984 nella Silicon Valley ha ospitato fior fiore di Pensatori, idealisti, scienziati, direttori, politici, imprenditori ecc.ecc.

Sappiate che per partecipare alla conferenza si è Chiamati a parlare su argomenti ritenuti innovativi.

Fondamentale che gli interventi non devono superare i 15 minuti.

Oggi Ted è diretto da Chris Anderson, uno dei più famosi scrittori e direttori americani. Dirige anche il famoso WIRED, e autore del best seller: la coda Lunga. clicca qui

Il Santo Padre è stato invitato e ha dato il suo contributo in video conferenza. Sotto il Link. Seguitelo è molto semplice ed interessante, e magri fate conoscere ai giovani TED e le sue potenzialità grazie anche al Santo PADRE.

UNA SPLENDIDA OCCASIONE DI

MARKETING PASTORALE,

per portare la voce della chiesa tra i MILLENIALS.

TED and Papa Francesco I

La Franchezza nel raccontare il Vangelo alla base della Evangelizzazione

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Comunicare è una cosa assai difficile e complicata, spesso ne parliamo in questo Blog in quanto evangelizzare si traduce con una comunicazione come scrissi poco tempo fa in questo post:

 La fede arriva con l’annuncio grazie a una corretta comunicazione.

Cerchiamo di capire quali sono i modi con i quali la comunicazione possa risultare efficace per evangelizzare.

Domandiamoci: Come fecero i primi apostoli? Quali modi usarono per parlare di una cosa nuovissima? Quale forza li spinse a mettere a repentaglio la loro vita pur di evangelizzare?

(se qualcuno desidera può leggere info tecniche di comunicazione pandemica a questo link .)

Rileggendo gli ATTI DEGLI APOSTOLI mi sono imbattuto su un aggettivo che definiva esattamente il modo attraverso il quale il messaggio evangelico arrivava alle persone dagli apostoli.

Gli APOSTOLI annunciavano il Vangelo con:

FRANCHEZZA. 

Annunciavano il Vangelo della Risurrezione  di Gesù con la FRANCHEZZA.

Era come un Nudge evangelicoleggi qui, ovvero un PUNGOLO che sollecitava le persone a credere e a seguire il Vangelo.

Riporto i 4 Brani ove si ripropone tale modalità di annuncio:

 

ATTI degli Apostoli

CAPITOLO 4 

“Vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e considerando che erano senza istruzione e popolani, rimanevano stupefatti riconoscendoli per coloro che erano stati con Gesù;”

…….

[29]Ed ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la tua parola. [30]Stendi la mano perché si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù».

[31]Quand’ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono pieni di Spirito Santo e annunziavano la parola di Dio con franchezza.

capitolo  13

[44]Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola di Dio. [45]Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono pieni di gelosia e contraddicevano le affermazioni di Paolo, bestemmiando. [46]Allora Paolo e Barnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse annunziata a voi per primi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco noi ci rivolgiamo ai pagani. [47]Così infatti ci ha ordinato il Signore: Io ti ho posto come luce per le genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della
terra».

capitolo 26

[24]Mentr’egli parlava così in sua difesa, Festo a gran voce disse: «Sei pazzo, Paolo; la troppa scienza ti ha dato al cervello!». [25]E Paolo: «Non sono pazzo, disse, eccellentissimo Festo, ma sto dicendo parole vere e sagge. [26]Il re è al corrente di queste cose e davanti a lui parlo con franchezza. Penso che niente di questo gli sia sconosciuto, poiché non sono fatti accaduti in segreto. [27]Credi, o re Agrippa, nei profeti? So che ci credi». [28]E Agrippa a Paolo: «Per poco non mi convinci a farmi cristiano!». [29]E Paolo: «Per poco o per molto, io vorrei supplicare Dio che non soltanto tu, ma quanti oggi mi ascoltano diventassero così come sono io, eccetto queste catene!».

epilogo

[30]Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso a pigione e accoglieva tutti quelli che venivano a lui, [31]

annunziando il regno di Dio e

insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo,

con tutta franchezza e senza impedimento.”

 Nel raccontare quanto sapevano erano Spinti dallo Spirito Santo a  parlare di ciò che credevano fermamente e questo le persone che stavano a fianco lo sentivano.

Sentivano che questi Apostoli erano

FRANCHI, ONESTI E

NON IPOCRITI

Poiché credevano  e seguivano ciò che annunciavano. Anche a costo di morire lapidati.

LA FRANCHEZZA

HA VEICOlato La  Comunicazione

E L’OBIETTIVO FU RAGGIUNTO.

Quanto più un Cristiano Saprà essere Franco con sé stesso e con gli altri, tanto più la sua comunicazione arriverà e chi la accoglie non potrà che seguire di conseguenza il messaggio del VANGELO.

Possiamo usare tutti i tecnicismi possibili, ma se al fondo delle nostre comunicazione non saremo ONESTI E FRANCHI CON NOI STESSI GLI ALTRI non CI seguiranno e cosa più importante NON SEGUIRANNO GESU’ CRISTO.

Pertanto Prima di ogni comunicazione che intende essere evangelizzatrice cerchiamo di Pregare, chiediamo aiuto allo Spirito Santo che sappia farci comunicare in FRANCHEZZA con le Opere e le PAROLE solo in questo modo potremmo avere una opera EVANGELIZZATRICE che raggiunga i suoi obiettivi. Esempi MOLTO forti  NE abbiamo dati in questo POST

Ognuno di NOI è chiamato a Evangelizzare con la FRANCHEZZA degli Apostoli dono dello Spirito Santo.

 

La Fede arriva con l’annuncio grazie a una corretta comunicazione illuminata dallo Spirito Santo

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Oggi   il Vangelo ha ispirato in  me una riflessione.

Lc 10,1-12.17-20

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa…..….. ”

72 “INVIATI” a due a due, ovvero 36  coppie di apostoli inviati dal Signore Gesù Cristi ad annunciare il Regno di Dio ed invitare le persone alla conversione per riconoscere Gesù come Figlio di DIO.

Proviamo ad immedesimarci in queste coppie di persone, spesso gente semplice che doveva incontrare altre persone, gente semplice, con la quale instaurare un rapporto, un dialogo per il bene della loro missione e delle persone che incontravano.

Pochi giorno ho festeggiato il mio Onomastico , il 29 giugno giorno di San Pietro e San Paolo e per l’occasione ho riletto la lettera ai Romani. In questa profonda ed immensa lettera ho particolarmente approfondito ed apprezzato  i capitoli centrali dal 10 in avanti.

Lettera ai Romani

cap. 10,8- :

… 8Che cosa dice dunque? Vicino a te è la Parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore, cioè la parola della fede che noi predichiamo. 9Perché se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. 10Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.

11Dice infatti la Scrittura:

Chiunque crede in lui non sarà deluso.

12Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. 13Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.
14Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto?

Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare?

 Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci?

15E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!
16Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo. Lo dice Isaia: Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?

17    Dunque,

la fede viene dall’ascolto

e l’ascolto riguarda la parola di Cristo.

Essendo un professore di Marketing, so quanto la comunicazione sia una difficilissima professione, che va studiata secondo le tecniche più innovative e che non consente falsità, che sempre alla lunga vengono scoperte.

Papa Benedetto XVI nella sua Omelia dedicata a San Paolo e le sue lettere, ed. San Paolo a pag. 127 dice:

” La Fede non è un prodotto del nostro pensiero, della nostra riflessione, è qualche cosa di nuovo che non possiamo inventare, ma solo ricevere come dono, come una novità prodotta da Dio.

E la fede non viene dalla lettura

ma dall’ASCOLTO.

Non è una cosa soltanto Interiore, ma una RELAZIONE CON QUALCUNO. Suppone un incontro con l’annuncio, suppone l’esistenza dell’altro che annuncia e crea comunione. E finalmente l’annuncio: colui che annuncia non parla da sé ma è inviato”.

Logica conseguenza  è il fatto che per ascoltare occorre che ci sia qualcuno, inviato, disposto a parlare e che il modo come lo fa dipende e influenza l’ascoltatore.

Dato che insegno e sono consulente di  Marketing oltre che I.D.R. presso l’IIS V. Bonifazi di Civitanova Marche,  ecco il mio profilo professionale,  quanto la Comunicazione sia uno degli aspetti più difficili da realizzare e al quale si dedica il massimo del tempo. Da qui parte il contagio delle persone, spesso, per aprire un mercato ai prodotti.

Comunicare implica una serie di passaggi non facili da fare in modo che colui al quale comunichiamo possa ascoltare il messaggio. Immaginate come se il nostro comunicato dovesse scavalcare tutta una serie di ostacoli prima di poter cogliere l’attenzione delle persone.

Esperimenti plurimi hanno mostrato che le persone sono mediamente distratte a quanto accade loro attorno, specie  se non sono interessate.

Il nostro cervello risparmia energia sempre e se non stimolato da qualche “eccitante ” è come se si mettesse in stand-by. Pertanto chi comunica oggi , come ieri, deve avere un minimo di conoscenza delle moderne tecniche di comunicazione.

Segnalo i miei post su www.pandemiapolitica.com  per chi di buona volontà volesse approfondire la tematica, seppure un tantinello tecnica.

Marketing Pastorale

è anche questo, aiutare con la nostra “SCIENZA”

la Pastorale per la EVANGELIZZAZIONE di molti.

Qui  provo a segnare alcuni pratici suggerimenti da utilizzare per cominciare l’annuncio straordinario del nostro Signore Gesù Cristo con la speranza che possa aiutare a “contagiare” quante più persone possibili e diffondere così il Vangelo della Morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.

1-Semplicità e Preparazione. La comunicazione NON ammette improvvisazione, nel senso che, quando ci prepariamo a parlare con gli altri deve trasparire una certa “autorevolezza” dalle nostre parole. Ma, e questo è ancor più difficile, occorre parlare con semplicità, non con parole  troppo auliche, specie nei primi contatti.

2- Considerate i tempi. Le persone hanno pochissimo tempo per darvi attenzione, il così detto Buffer Mentale è assai breve, 7-8 minuti al massimo, ecco perché occorre Prepararsi, non disperdere in questi minuti. Badate però di non preparare in modo che appaia una “rappresentazione” o peggio “Re-citazione” sempre uguale. Sarebbe ridicolo.

3- Osservate bene l’interlocutore, chi è, cosa fa, come lo fa, il comunicare parte sempre dall’ascolto dell’altro, prima si ascolta poi si comunica. Tipica tecnica del venditore esperto, se riesci a cogliere i desideri  delle Persone è facile poi che se soddisfi tale desiderio che ti stia ad ascoltare.

4- Distanza ed Atteggiamento. La distanza del dialogo è importantissima, occorre dare alle persone il tempo di farci accettare, solo dopo molti dialoghi questa distanza si separa. L’atteggiamento deve esser quello sempre di massima apertura e rispetto, mai di “oppressione” o di “portare di VERITà”. Ricordiamoci che noi lavoriamo per qualcun ALTRO che ha già fatto metà del lavoro prima e meglio di noi, come diceva San Escrivà 

5- Emozionare con le storie  o i racconti. Il racconto che emoziona e che passa nel cuore piuttosto che nel cervello è assai efficace. Occorre imparare a saper raccontare storie, piuttosto che “teologia”. La comunicazione tramite le emozioni è sicuramente la più efficace.  Ricordiamoci che le Parabole sono una degli aspetti più importanti che Gesù utilizzava per far passare il messaggio del Regno di DIO.

6- Strumenti Tecnici Comunicazione. Oggi rispetto a 2000 anni fa abbiamo plurimi mezzi tecnici, ma …. vanno studiati e utilizzati con discernimento. Non basta saper aprire una pagina Facebook o Instagram o Twitter. Occorre saper bene come si fa, e cosa si fa!!! Invece noto molta approssimazione e faciloneria. Affidatevi ad esperti del settore, NON IMPROVVISATE altrimenti anche il VOSTRO MESSAGGIO RISULTA IMPROVVISATO.

7- Affidiamoci SEMPRE allo SPIRITO SANTO che ci possa illuminare sempre il modo migliore di comunicare e all’agnello Custode che possa aiutarci ad ascoltarlo.

Ecco 5 brevi spunti per poter comunicare con i nostri fratelli. Alcuni hanno dei talenti innati, ma che poi hanno coltivato nel tempo, tipo quelli del mio post sui convertiti all’ISLAm  altri invece hanno dei talenti inespressi, ma vi assicuro che tutti, ma proprio tutti possono e per il bene delle CHIESA debbono migliorare la Comunicazione con lo Scopo di avvicinare quante più persone a Gesù Cristo Nostro Signore.

Se avete bisogno di consigli siamo a vostra completa disposizione. porlandi05@gmail.com

 

 

 

San Escrivà, il Santo dell’Ordinario. Zibaldone di appunti da una biografia

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Biografia di Pilar Urbano che racconta San Escrivà

Pilar Urbano: Josemaria Escrivà Romano

A fine dicembre assisto alla testimonianza di un amico prete con il quale ho condiviso gli ultimi anni di studio per conseguire il baccalaureato presso l’Istituto Teologico Marchigiano.

Don Pompeo racconta la sua lunga esperienza di vita cristiana passata attraverso la vita familiare gratifica da 5 figli e vari nipoti, dopo il ritorno  al Signore della amata Moglie a circa 65 anni ha risposto alla vocazione presbiterale.

Quello che mi ha veramente incuriosito sono state le sue esperienze lavorative e i termini  per raccontarle. Parla di Santificazione attraverso il lavoro, farsi Santi attraverso il proprio vivere quotidiano, senza fuggire dalla proprio realtà e vocazione.

Sono il centro dei miei studi che potete leggere nella Tesi Finale per il conseguimento della Licenza Teologica presso la Pontificia Univ. Lateranense leggi qui e nei vari miei post asd es. leggi post..

Queste frasi da Lui dette sono il frutto della sua partecipazione ad una organizzazione Cristiana e Cattolica di cui tutti hanno sentito parlare ma che di fatto nessuno conosce se non dalle scempiaggine di idioti che ne hanno fatto un emblema del male della Chiesa.

Don Pompeo dice che da oltre 35 anni fa parte della OPUS DEI.

A Fine incontro scambiamo due chiacchiere e semplicemente mi invita a partecipare alla riunione mensile che l’Opus Dei Marchigiana fa a Loreto. Data la mia curiosità vado  e passo due ore di intensa e piacevole preghiera. Inizio a leggere dal web dai siti ufficiali  chi è Josemaria Escrivà. sito ufficiale Leggi qui e Poi cerco la risposta a questa domanda:

Cos’è l’Opus Dei? 

L’Opus Dei è una prelatura personale della Chiesa cattolica che ha lo scopo di contribuire alla missione evangelizzatrice della Chiesa, promuovendo fra i fedeli cristiani di ogni condizione, uno stile di vita pienamente coerente con la fede nelle circostanze quotidiane dell’esistenza umana,

specialmente attraverso la santificazione del lavoro.

sito ufficiale opus Dei

sottotitolo del Sito:

“Insisto: nella semplicità del tuo lavoro ordinario, nei particolari monotoni di ogni giorno, devi scoprire il segreto nascosto per tanti della grandezza e della novità: l’Amore”. San Josemaría

In pratica come se dicesse ciò che io ho sempre pensato e studiato e scritto. Solo che non sapevo esistesse una organizzazione di Persone che perseguisse la Santità attraverso la esaltazione del Lavoro alla luce della Croce di Cristo. Tanto più che San Giuseppe è il Santo a cui si affidano. leggi mio post in omaggio a san giuseppe

Il nome completo è :

Prelatura della Santa Croce

e Opus Dei. 

Da quel dicembre non manco mai, salvo gravissimi problemi per lo più familiari. 

Ho iniziato così a conoscere dal di dentro l‘Opus Dei e mi sono fatto consigliare e prestare la lettura di alcuni libri.

Il primo che ho letto  mi ha letteralmente FULMINATO. Come se avessi trovato una persona resa Santa niente meno che da Giovanni Paolo II, vedete il  video qui sotto , che mi possa guidare verso la santità personale nel fare quotidiano dalla famiglia al lavoro.

Scritto dalla giornalista Pilar Urbano è una Biografia incredibile, tematica, molto sentita e coinvolgente. Mette a nudo il Padre come penso sarebbe stato difficile fare meglio. L’ho letto velocemente e riletto prima di riconsegnarlo, ho preso alcuni spunti qua e là giusto per imprimere meglio nella mia memoria le parole del Padre.

OGGI 26 GIUGNO 2016 

IN ONORE DALLA COMMEMORAZIONE

DI

SAN JOSEMARIA ESCRIVA’

pubblico questo post in suo onore per  diffondere la conoscenza del Santo dell’Ordinario.

Fondatore della  Prelatura della Santa Croce e Opus Dei.

 ZIBALDONE dal Libro su San Escrivà 

 

Cap.5
Opzione per i Poveri e Opzione per i Ricchi. IL FARE
“ Exutlavit UT GIGAS ad Corredum Viam

  1. I grandi Uomini sanno vedere l’invisibile.
    Massimo rispetto alla Libertà
    “Bisogna Far sì che spariscono i poveri elevandoli; Non abbassando le classi più alte”
    “Amo i comunisti NON amo il Comunismo”.
    “Chi sta sopra se non vale cade da solo”.
    Promuovere chi sta sotto. Opzione per i poveri.
    “Chiesa dei Poveri? Non c’è una Chiesa per i poveri, né dei ricchi, TUTT LE ANIME SONO POVERE. Ma La Chiesa è Ricca. Si!!! La sua ricchezza sono i sacramenti.. E la sua ricchezza è la dottrina e tutti i meriti di Cristo.”
    Cap. 6
    Le 3 LOTTE DELL’ OPUS DEI
    Giuridica

Ascetica verso l’amore di Cristo
Formazione : “ voi siete il ponte” l’Opus Dei come grande catechesi.

Cap. 7
“io NON volevo fondare NULLA,

IO non ho fatto altro che essere d’impaccio

detto a Josè Orlandis

Cap.8
“Avvicinare gli uomini a Dio, sapendo che metà del lavoro è fatto da Dio”.

“Teologia della coincidenza?? NO!!!! DELLA PROVVIDENZA”.

Un Marketing senza INGANNI, senza effetti speciali, senza ricorsi retorici, senza tattiche opportunistiche di penetrazione, ma la Verità con il dono delle lingue:

“Materializzare la dottrina senza alleggerire i costi della parola di DIO”.

Cap.9
“la Sapienza divina mi ha guidato come se giocasse con me”.
“SI DEUS NOBISCUM, QUIS CONTRA NOS”

Il nocciolo della vocazione della OPUS DEI

è la VITA QUOTIDIANA

Naturale Soprannaturalezza verso lo Spirito Santo:

“ non gli parlare Ascoltalo”.
DIVINO COMMERCIO
Se Dio leggesse i Classici concorderebbe con Terenzio: “Sono un Uomo e nulla dell’Uomo mi è estraneo”.

Cap. 10
URE IGNI SANCTI SPIRITUS, con con un po’ di nostra volontà
Si intrattiene con i Santi: San Giuseppe, San Pietro e Paolo, San Giovanni, San Nicola di Bari, San Barbara, San Tommaso Moro,, San Pio X, San Caterina da S
iena, Santo Curato D’ars, Arcangelo Gabriele, San Raffaele, San Michele, San Gabriele, L’Angelo Custode.

Orazione Abituale :

“ Materializzare la Vita Spirituale”.
“C’è qualcosa di Santo di divino nelle cose nascoste, nelle situazioni, più comuni, qualcosa che tocca a ognuno di voi scoprire”.
Auditorium Nostrum in Nomine Domini
“adoro te devote, latens deitas….” Tommaso d’Aquino

“In ogni cerimonia bisogna fare tutto con DECORO, con solennità, e se vi sbagliatenon precipitatevi, calma!! Non rettificate nella fretta e di corsa, ma sempre con solennità. Anche l’errore fa parte della cerimonia. “

“Non dobbiamo mai essere Spilorci con

il SIGNORE: DIO AMA IL LUSSO”.

Cap. 11

“il Padre”

Così veniva chiamato San Escrivà.
Peccato, Orate Pro Reo
Peccato Genuit Filies et Filias
Gesù “Sanabat Omnes”
“Che ti Succede?” ripeteva spesso a tutti
PER ASPERA AD ASTRA

“L’indifferenza non comprende: esige e giudica, manca coraggio. L’affetto invece Comprende ed esige, Correggendo”.
V

“Vestire in modo adeguato al proprio sé” .

Cap. 12
Nell’Opus Dei un Malato è un TESORO.
“per una Anima innamorata, i bambini e i malati sono Lui”.
Dolcissimo Precetto:

Amore verso i Familiari …… ma Senza la Familiosi da dipendenza.

A Encarnita Ortega  (una beata alla quale dedicherò un futuro post in quanto impegnata nella moda, mio lavoro, ed è diventata beata):

“ Qui non formiamo super uomini, non andiamo in giro a comandare e a maneggiare. Si va a Servire, Sarete gli ultimi, mettete il vostro cuore per terra, perché gli altri camminino sul soffice.”

REGOLA; “ PER SERVIRE, SERVIRE”.
Ma trasceso dalla orizzontalità di servizio agli altri con la verticalità del servizio a Dio Stesso.
“Servite Domino in Laetitia”.
“Per coloro che amano Dio: Omnia in Bonum”.

Cap. 13
“I nostri mezzi e fini sono esclusivamente Soprannaturali”.

Conc. Vat. II : LA CHIAMATA UNIVERSALE ALLA SANTITA’

“Rispetto tutte le opinioni politiche;

purché non contrarie a Cristo.

L’Opus DEI è la libertà Santa dei Figli di Dio.

Tutti siamo d’accordo nella Fede e nella morale di Gesù Cristo,

e lo spirito dell’Opus Dei.

In tutto il resto siamo LIBERISSIMI.”

Consigli del PADRE su

Carità, Libertà e Responsabilità:

“Compi le Norme e Ama la Libertà”.
“Agisci con Serenità”.
“Se il tuo lavoro ti rende impossibile compiere le norme di Pietà, pensa che quel lavoro

non è più Opus Dei

ma opus diaboli.”
“In caso di dubbio mettetevi dalla parte della Libertà”.
“Libertà e Responsabilità come rango inanielabile dei Figli di Dio”

Cap. 14
Vigilavi et factus sum sicut passer passer solissimus in tecto. Salmo 102,8
da
S. Giovanni della Croce
Svuotamento e Libertà
Quanto possiede è un Abisso di conoscenza di Dio:
Il volo del Nibbio le sue proprietà:
1- Luoghi alti
2- becco
3- Solo
4- canto soave
5- Colore Non colore delle piume, non affatto particolari

Il cuore va s empre più in là della conoscenza. L’intelligenza viene dopo.
Il celibato come forca caudine che schiaccia la virilità.”
Presbiterato come amore, come passero solitario.

Cap. 15
Per chi vuole essere apostolo: Castità e Povertà
“vivere e morire povero anche se avessi molti milioni”.
Povertà NON Pauperismo
SAPER NON AVER PUR AVENDO
L’accento sulla rinuncia piuttosto che sulla povertà
“le anime grandi hanno in gran conto le piccole cose.”
“hai sbagliato il cammino se disprezzi le piccole cose”.
“la perseveranza nelle piccole cose, per amore, è eroismo”
Povertà Personale
“ IO NON MI PREOCCUPO, MI OCCUPO”.

cap. 16
“L’uomo è fango graziato “
Si definiva
Burrito Sarnoso: Asino Rognoso davanti a Dio.
“complesso di superiorità per SERVIRE”
Omia Possum in Ego qui me confortat

NUNC COEPI
adesso comincio diceva spesso.
“Numquis lex nostra giudicato Nominem, nidi prius audierit ab ipso?”

Cap. 17
“Nessuno può tenere per sé il tesoro della fede e neanche il tesoro della vocazione”.
2-10-1928 ——- VIDE L’OPUS DEI

J.E.R. Come un atto fisiologico, empirico, sensibile che richiede occhi, vivi, sani, aperti, svegli e che sappiano e vogliano guardare.
“vedere è un modo di costatare la realtà che non consente voltare pagina”.
Risultato: “evidenza”, che si imprime nella retina.
Chi ha visto così, non ha bisogno di metter mano alla Fede.
“CLAMA, NE CESSES!!!”
da Isaia GRIDA SENZA FERMARTI
SI DEUS NOBISCUM QUI CONTRAS NOS
Cap. 18
a
“Ubi Petrus Ibi Ecclesia, ibis DEUS”.
“l’AMORE per il Papa deve essere passione”.

Conobbe i seguenti papi: Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI,.
Amat e amali ex toto corde tuo ex tota anima tua
“Montini fu la prima mano amico che trovai qui a Roma, la prima parola affettuosa per l’opera, che si udì a Roma. Lo disse a Lui.”v (nota personale, da quanto so mia Nonna volle che il suo primo nipote si chiamasse come il Papa dell’Epoca appunto Paolo VI mentre mia madre preferiva Giuseppe che divenne il mio secondo nome! )
Paolo VI Inaugurò il centro di Formazione Elis vedi il sito  nato per rispondere a questa esigenza: ” le persone chiedevano al Padre: ci dia un lavoro, ci dia un lavoro, chiedeva “ tu cosa sai fare” “ tutto, cioè niente”.

“La vostra vocazione professionale e i vostri doveri sociali avrebbero continuato a essere parte integrante della vocazione divina che avete ricevuto.”

Nel Decreto emanato da PAOLO VI 

DECRETO SUL MINISTERO E LA VITA DEI PRESBITERI
PRESBYTERORUM ORDINIS

del 8 dicembre 1965  al num. 10 PRELATURA PERSONALE

Riporto il num. 10 “ E lì dove ciò sia reso necessario da motivi apostolici, si faciliti non solo una distribuzione funzionale dei presbiteri, ma anche l’attuazione di peculiari iniziative pastorali in favore di diversi gruppi sociali in certe regioni o nazioni o addirittura continenti. A questo scopo potrà essere utile la creazione di seminari internazionali, peculiari diocesi o prelature personali, e altre istituzioni del genere, cui potranno essere ascritti o incardinati dei presbiteri per il bene di tutta la Chiesa, secondo norme da stabilirsi per ognuna di queste istituzioni, e rispettando sempre i diritti degli ordinari del luogo”. leggi il decreto

Poi Giovani Paolo II ERIGE

Prelatura Santa Croce e Opus Dei

in Prelatura Personale

per Peculiari Iniziative Pastorali

MA
L’abito su misura fu fatto grazie al concilio Vaticano II.
Il quale fu un aggiornamento della Chiesa mal ASSIMILATO
“difendete da ogni possibile attacco l’autorità del Romano pontefice, come non può essere condizionato se non da Dio”.
Il Conc. Vat. II per l’Opus Dei è una conferma in piena Regola. I testi conciliare sono una autentica e formidabile autenticazione della Dottrina Professata da San Escrivà che dal 1928 professava.

LA CHIAMATA UNIVERSALE ALLA SANTITA’
IL VALORE SANTIFICANTE DEL LAVORO
APOSTOLATO DEI LAICI

Anche nella Lumen Gentium;

PAOLO VESCOVO
SERVO DEI SERVI DI DIO
COSTITUZIONE DOGMATICA SULLA CHIESA
LUMEN GENTIUM

21 novembre 1964

L’apostolato dei laici 

33. I laici, radunati nel popolo di Dio e costituiti nell’unico corpo di Cristo sotto un solo capo, sono chiamati chiunque essi siano, a contribuire come membra vive, con tutte le forze ricevute dalla bontà del Creatore e dalla grazia del Redentore, all’incremento della Chiesa e alla sua santificazione permanente.

Paolo VI:” Dio Le ha dato il carisma di portare per le strade la pienezza della Chiesa”.

I LAICI non sono cristiani di seconda scelta bensì POPOLO DI DIO.
Ciascuno chiamato PERSONALMENTE A ESSERE SANTO.
VOCAZIONE DIVINA DEL LAICATO

“Amate il Papa, l’attuale e quello che verrà, che troverà tutto distrutto, amatelo e servitelo in tutto ciò che dice in fatto di dottrina sociale della Chiesa.”.

La TERTULIA = lanciarsi nell’arena e toreare senza la cappa
“ mi fan male le anime”,

9,25 del

26 GIUGNO del 1975

IL RITORNO ALLA CASA DeL Padre

Cap. 19

Senso Nuziale della Morte. “ ecco viene la sposa! andategli incontro “. dal cANTICO dei Cantici.
Il Cristiano confida solo nella Spes. Certezza di PARADISI PROMESSI
Contro ciò si infrangono scoraggiamenti, angosce, paure,
“la morte per un cristiano, per una persona dell’OPUS DEI non è mai una morte improvvisa”
Per noi la morte non è tristezza
“oh cuan poco lo de a cà, oh cuan mucho lo de allá”
che poco le cose di quaggiù che tanto le cose di lassù

IN DOMUM DOMINI IBIMUS
“L’uomo è l’unico essere che sa di dover morire”
Al Padre morirono ben 3 sorelline minori.
“Il Santo fa una lunga preparazione alla Morte.”
“Tutti i battezzati dovere Anima Sacerdotale”
Portare Dio alla Gente e la Gente a Dio
More Nobelium
La Fondazione Opus Dei si è chiusa
Et Ipse, tamquam sponsus, procedendo de Talamo suo
Ed egli come sposo esce dalla stanza nuziale

“MORIRE PER NOI è COME ANDARE A NOZZE”.
“Alzati viene lo sposo! è Lui che ti viene a prendere”.

Exultavit ut Gigas ad CURRENDAM VIAM

Il FLASH MOB dei Frati e delle Suore. Riflessione e Suggerimenti.

Postato il


Lo hai visto? Hai assistito a un Flash Mob dei Frati? Io no, ma ho avuto modo di apprezzarne le gesta tramite youTube?

Chiariamo cosa è un Flash Mob. Si tratta di un modo di  comunicare attraverso una  improvvisata per coinvolgere le persone in modo assolutamente inaspettato. Caratteristica principale è l’INASPETTATO e se vogliamo anche il divertente.

Si organizza in genere o in maniera precisa o in modo estemporaneo tramite i social network dandosi appuntamento in una ora precisa e ad un segnale preciso si inizia a inscenare quanto concordato.Nata circa una decina anni fa, è un modo di comunicare e di organizzare una evento improvviso in modo da scatenare attenzione e partecipazione e naturalmente Buzz, ovvero Brusio, Passaparola. Di recente assai utilizzato nel Marketing in special modo nella comunicazione di marketing chiamata GUERRILLA MARKETING.Leggi qui.

Si spera che in questo modo le persone che assistono a questo evento inaspettato possano essere coinvolti e parlarne ai propri conoscenti e amici, che è poi la base del Passaparola. Sappiamo infatti che non esiste potenza più elevata del passaparola nel trasmettere messaggi e informazioni. Il problema è semmai scoprire il modo di scatenare un Passaparola, che sia coiNvolgente e di conseguenza coinvolga le persone a compiere le azioni che ci prefIggiamo.

Un innovativo modo di fare Marketing in modo semplice, economico, divertente, smart, diretto e ambientale. Non è questo il post per approfondire tematiche tecniche del Marketing, per chi volesse rimando al mio Blog.

Nel video potete vedere che si tratta di un flash mob organizzato a mo’ di danza. Ora dato che in questo Blog parliamo di Pastorale ed Evangelizzazione ,   mi preme sottolineare in questo Blog cosa ci trasmette i video dei vari Flash Mob che si trovano su Youtube.

  • Quale era lo scopo che si sono prefissi i simpatici frati e le arzille suore?
  • Perché delle persone nei loro abiti del “1200-1300” ballano?
  • Con ai piedi delle Modernissime Birkenstok in Lattice?
  • Quale scopo si prefiggono?
  • Raggiungono lo Scopo prefisso?
  • Sono forse un po’ ridicoli?
  • Sono divertenti?
  • Chi li osserva sono coinvolti e ne parleranno in giro?
  • Si scatena il Passaparola?
  • E che tipo di Passaparola?  Passaparola Positivo o Negativo?

Dato che non conosco nessuno dei frati o suore del video, non so se questi Flash Mob hanno ottenuto un qualche effetto. Mi auguro di si, per il bene delle persone che si avvicinano alla CHIESA.

Io personalmente, giudizio assolutamente personale, lo trovo RIDICOLO. E non poco?

Apprezzo il tentativo, il coraggio di tentare strade nuove, tuttavia temo che  i risultati non siano tanto esaltanti, e temo che siano tentativi AUTO-REFERENZIALI, che coinvolgono solo  coloro che già seguono un percorso di crescita nella Fede vicino ai conventi. Ma coloro che sono lontani, e che dovrebbe avvicinare, non credo siano molto coinvolti.

Spero vivamente di essere smentito. Tenteremo di saperne di più, se riusciamo a metterci in contatto con codesti organizzatori, ma temo sia difficile che ci rispondono. I social Net-work per i consacrati sono un mondo dedicato solo per coloro che ne fanno parte, difficile che si aprino agli estranei. Spero di essere smentito, ma molti Preti, associazioni e Diocesi impediscono proprio il dialogo nei proprio siti, blog o pagine Fb.

Cosa che è assolutamente il contrario di come si dovrebbe fare Social Network.  Allora mi chiedo a cosa servono sti  balletti in strada? Boh e chi  lo sa?

Se lo scopo è s emplicemente affermare :

Hei CI SIAMO,

ESISTIAMO, VIVIAMO,

GUARDA BALLIAMO PURE,

E SIAMO FELICI,

Allora forse, si dai, forse, funziona. Ma nulla più!! 
Si Sa a noi del Marketing Piace Misurare le nostre azioni, verificare così che funzionano. Mi piacerebbe tanto che mi dicessero, ti sbagli, funziona, abbiamo in questo modo avvicinato molte persone. Quanto sarei contento di essere smentito!!!!

MI PERMETTO UN SUGGERIMENTO che magari svilupperò meglio in un post successivo.

Perché invece non mettere a disposizione delle giovani generazioni le competenze creative francescane in modo da aiutare a realizzare nuove START-UP?

Prendiamo spunto dal grande SAN BERNARDINO E  aiutiamo i giovani a trovare lavoro, a INVENTARSI UN LAVORO!!

NON SAREBBE Più INNOVATIVO E COINVOLGENTE ???

Ne parleremo nel prossimo postl

Una Pastorale Cristiana che aiuti gli imprenditori a realizzare la vera solidarietà economica: l’esempio di Michele Ferrero

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Il primo post del 2016 lo voglio dedicare a un grandissimo personaggio italiano scomparso nel corso del 2015: Michele Ferrero, l’uomo più ricco d’Italia e 30° più ricco  al mondo secondo i dati Forbes.

Tutti conosciamo la sua impresa omonima che produce dolci tentazioni la più famosa delle quali è la Nutella che ci ha praticamente svezzati fin da piccoli, (potete trovare STORIA DELLA NUTELLA), inoltre altri centinaia di prodotti famosi tipo Mon Cheri, Kinder, Estathe, ecc. ecc.

La sua storia rientra nel classico del self-made-man. Ma quello che più conta  e forse la cosa che è poco conosciuta è il fatto che il Sig. Ferrero è un devoto fedele Cristiano Cattolico assai legato alla Madonna in special modo alla Madonna di  Lourdes.

Il 31 dicembre 2015  il giornale LA STAMPA ri-pubblica una sua rara intervista, potete leggerla integrale QUI, rilasciata a Mario Calabresi. (vi consiglio anche la pagina di Avvenire del 18 febbraio che  commemora il ritorno al Signore QUI ).

Se volete leggere la parte relativa alla sua impresa e a come si è aperto un mercato leggete il mio post su www.pandemiapolitica.com, mentre per quel che interessa gli argomenti di questo Blog mi preme sottolineare l’ultima frase che il Sig. Ferrero ha voluto arrivasse a tutti: 

«Tutto quello che ho fatto lo devo alla Madonna,

a Maria,

mi sono sempre messo nelle sue mani e

lei devo ringraziare.

La prego ogni mattina e questo mi dà una grande forza».

Il più ricco d’Italia, colui che ha costruito una impresa con migliaia di dipendenti, dando lavoro e speranza a una intera nazione, è un fulgido esempio di grande imprenditore CRISTIANO. Per noi tutti un Esempio da seguire e sperare che ne nascano di imprenditori e ne seguano l’esempio.

Si dice che in ogni stabilimento in giro per il mondo ci sia sempre esposta una Statua della Madonna di Lourdes. Si dice che almeno una volta all’anno riunisse i vertici manageriali a Lourdes per stabilire le linee strategiche ispirate dalla Madonna. Si dice che la Fondazione Ferrero rinomata per le sue opere benefiche sia stata fondata a Lourdes.

Il motto di questo Santo Imprenditore è:

LAVORARE, CREARE , DONARE. 

Sono i 3 verbi che devono guidare l’azione di tutte le persone di talento e buona volontà che sappiano aprire mercati e di conseguenza  aprire imprese per dare lavoro alle persone.

“La Solidarietà Cristiana si basa sul dare da bere agli assetati, dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi … A praticare questa primaria virtù cristiana sono, certamente, tutte le anime pie che mettono mano al portafoglio e danno ai poveri. MA ANCOR DI Più DI COSTORO è, in blocco, la categoria dei produttori di beni e fornitori di servizi, la categoria degli IMPRENDITORI. Non solo, non tanto, perché danno lavoro, perché creano occupazione, ma anche perché rispondono in maniera vantaggiosa alla domanda sociale di beni e servizi.”

LA SOLIDARIETA’ ECONOMICA

dipende dal PROFITTO.

Senza il Profitto quale solidarietà può venir praticata?

tratto da Vangelo e Ricchezza, pag. 535 Angelo Tosato ed. Rubbettino  leggi qui

Dagli Atti degli Apostoli San Paolo rammenta dai cristiani di Efeso accomiatandosi:

” In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando e penando

(così come io ho fatto in mezzo a voi)  così si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù, che disse: Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!” At 20,35

il Figlio così ha detto durante al celebrazione funebre e così è stato divulgato in tutto il mondo in inglese:

‘”Dad wanted a factory for the people not people for the factory

with a conception of work that put social concerns at the centre before profit.”Da DailyMail on Facebook

Il mercato aperto da Ferrero, anzi i molteplici mercati aperti, hanno consentito la creazione di migliaia di posti di lavoro e la soddisfazione dei desideri delle persone che acquistando i prodotti della Ferrero si sono compiaciuti e hanno continuato a farlo dando successo e profitti all’impresa. Il sig. Ferrero chiamava i suoi clienti “La VALERIA” (LEGGI QUI post di marketing)   Avendo sempre massimo rispetto sia per coloro che acquistano i prodotti si per coloro che li producono. Inoltre massimo rispetto anche alle materie prime. Solo così  si  può sperare di generare il giusto e doveroso profitto che se ben utilizzato permette a sua volta di creare la solidarietà economica.

La Grazia della Madonna ha concesso al talento della Famiglia Ferrero di riuscire in questa immensa impresa di Solidarietà attraverso il profitto, e solo grazie al continuo profitto hanno potuto crescere e consolidare questa azione di carità cristiana dando dignità tramite il lavoro alle migliaia di persone dipendenti i in tutto il mondo. Senza dimenticare la grandissima opera della Fondazione Ferrero, potete vedere cosa realizza QUI, ove si materializza il donare. Senza averi cosa pensiamo di poter donare? Grazie ai profitti proppera anche il donare della fondazione.

Esattamente quanto auspicato dai Francescani in special Modo. San Bernardino da Siena.

Ecco per il 2016 auspico che ci sia sempre di più una maggiore attenzione da parte della PASTORALE SOCIALE in tutte le DIOCESI  nei confronti dei giovani e intraprendenti Imprenditori. Che si dia loro ampio appoggio spirituale e dottrinale. Peghiamo per loro, aiutiamo loro,  sia nello sconforto dei primi passi incespicanti, ma soprattutto preghiamo e stiamo loro vicino nel momento in cui  ottengono successo, perché è proprio nel momento del successo che Mammona carpisce la volontà anche dei più forti piegandola ai suoi voleri contrari a quello dello spirito e della solidarietà. Ecco che il profitto si trasforma da solidarietà economica ad abuso nei confronti delle persone.

L’Italia ha bisogno di Imprenditori che si prodighino a realizzare la vera solidarietà economica attraverso il profitto, in modo da creare milioni di posti di lavoro. Questo è possibile solo se la Chiesa tutta prega la Madonna che doni la Grazia alle persone di Talento di aprire mercati, creare prodotti in grado di aprire i mercati, in modo da avere lavoro per molti e donare il profitto in bene dei più bisognosi.

Preghiamo che tanti Michele Ferrero crescano  in tutti i Paesi del Mondo e che la Chiesa sappia accoglierli e aiutarli nella loro avventura.

BUON 2016

 

Fanfaluca di Papa Francesco eppure da gesuita dovrebbe tenere da conto gli studi e non ignorarli.

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Salve a tutti, dopo mesi di assenza finalmente ho il piacere di scrivere di nuovo su questo Blog con rinnovato Spirito di Umiltà e condivisione. Il mio mancato impegno qua è dipeso in primis dagli impegni lavorativi che a partire da ottobre sono sempre più stringenti ed in secundis dal fatto che sto per completare un libro di Marketing Pandemico che uscirtà a dicembre. Dato che quest’ultimo impegno volge al termine, oggi mi dedico di nuovo a parlare di Pastorale Sociale.

Lo faccio con piena coscienza e con l’intenzione di urtare il sensibile popolino in quanto mi appresto a confutare una serie di riflessioni di Papa Francesco rilasciate durante la sua visita pastorale in Africa. Non me ne  vogliate, la polemica è in me, specie se mi coglie preparato su materie che studio da anni. Non lo voglio fare per essere superiore, ci mancherebbe, ma solo per ribadire il concetto che parlare di alcuni argomenti sociali occorre quanto meno essere preparati, studiare  o almeno leggere i riscontri di studiosi, in modo da non sparare ipotesi da bar.

Ecco allora  che lo stesso mio ragionamento lo ha perfettamente svolto il bravissimo giornalista Luciano Capone del Foglio in questo meraviglioso articolo:

IL TERRORISMO NON è figlio DELLA  POVERTA’

Vi invito a leggerlo e soprattutto, per chi conosce l’inglese a leggere gli studi del prof. Alberto Abadie, economista ad Harvard

 “Poverty, Political Freedom, and the Roots of Terrorism”.

Qui troverete che gli studi indicano chiaramente che

“il rischio terrorismo non è più alto nei paesi poveri”

e ancora che

“non c’è una significativa associazione tra terrorismo e variabili economiche come il reddito”. 

Magari alle masse questo non è facilmente intuibile, in quanto è più facile leggere e comprendere l’equazione

disperati poveri = ingaggiati facili per il terrorismo

ma NESSUNO STUDIO SOCIOLOGICO SERIO HA MAI DIMOSTRATO QUESTO UGUAGLIANZA.

Invece risulta proprio essere il contrario. Una situazione economica migliore e sempre più progressiva aumenta e spinge le persone a essere terroristi. Come ribadisce Luciano Capone, in base anche ad altri studi:

” i terroristi non sono figli dell’ignoranza e della povertà,

ma provengono da contesti più o meno agiati e

spesso vengono a contatto con l’estremismo proprio nelle università.” 

Allora Santità, almeno per rispetto di chi studia i fenomeni sociologi, ci faccia la cortesia prima di sparare populismi inutili di informarsi approfonditamente e di non parlare solo alla pancia delle persone. Da un Gesuita erede di una secolare tradizione di grandi studiosi vorremmo ascoltare parole meno campate per aria e maggiormente comprovate dalla scienza.

D’altronde sulla stessa lunghezza d’onda le sparate del compagno prete Zanotelli, che oggi su AVVENIRE, ne spara una dietro l’altra dall’alto di ….. NULLA.   Parla di risorse, economie, scarsità, sfruttamento dell’AFRICA  SENZA ALCUNA BASE SCIENTIFICA E-O ECONOMICA.

Ignorando i moltissimi studi che parlano della situazione economica dell’Africa, delle sue diverse facce e delle varie responsabilità e possibilità.

Pur dicendo cretinate assolute il giornale della Cei gli dedica spazio, sol perché Lui in Africa c’è stato,e quindi essendo già Santo, sa tutto.  Di conseguenza “acchiappa” l’ascolto degli ignoranti beati, ma di sicuro chi studia la scienza economica non può che riderne di gusto da tanta ignoranza spacciata per santa verità e per di più sul giornale della Cei.

Insomma cari amici, se vogliamo essere CREDIBILI PASTORI prima facciamo ricerca, Studiamo, basiamoci sui DATI poi parliamo.

NON PONTIFICHIAMO SU COSE  DI CUI NON SAPPIAMO

O SEMPLICEMENTE INTUIAMO.

Ne va della serietà della nostrA Pastorale e di tutta la Chiesa. Chi può prendere sul serio una persona che spara Fanfaluche solo in base a ciò che lui ritiene vero senza nessun appiglio scientifico?

La PASTORALE NECESSITA’ DI SCIENTIFICITA

PER ARRIVARE ALLA VERITA’.