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Pastorale per l’imprenditore

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Il marketing si basa molto su un aspetto peculiare, creare una offerta
differente dagli altri in modo da poter attirare una domanda specifica
che magari in modo latente aspettava una offerta simile.
Allora mi sono chiesto quale sia un oggetto della pastorale che oggi possa
esser così differente dalle altre, in modo da coinvolgere qualcuno che al momento
non è molto attratto o non trova accoglienza o risposte agli annunci pastorali.
Forse per mia deformazione professionale e di studio credo che non esista al momento
una pastorale tanto ignorata da noi tutti se non quella riguardante il lavoro dell’imprenditore, sia quello grande che il piccolo o piccolissimo imprenditore,
sono loro che creano lavoro con il loro ingegno e la loro creatività.
Sia che si tratti di imprese grandi a livello aziendale, sia di micro imprese, coloro
che guidano lo sviluppo economico hanno quanto mai bisogno di un supporto spirituale
e di conforto.
La creatività si basa su una forte spiritualità e fiducia in sè.
Ricordiamo che siamo a immagine di un Dio creatore, e creare qualcosa ci rende simili a Dio,
grazie poi alla nostra intelligenza che è un riflesso della intelligenza divina.
Sia i grandi imprenditori sia i piccoli come gli artigiani, i commercianti gli ambulanti
oggi sono in enormi difficoltà.
Lo dimostrano le centinaia di morti suicida causa difficoltà aziendali.
E la CHiesa come risponde alle loro esigenze?
Perchè non portare loro la parola del Vangelo?
Eppure non leggo annunci nelle Parrochie o nelle Diocesi che si rivolgono a questi coraggiosi
che mettono se stessi nella speranza di creare una impresa che possa aiutare tutta la comunità a prosperare.
Certo a livello nazionale abbiamo l’uCID, ma spesso si rivolge a pochi eletti e grandi imprenditori,
tuttavia in ogni parte di Italia la imprenditorialità diffusa, la più alta d’Europa,
ci impone di offrire loro una pastorale specifica.
Di più oso dire che occorre una Pastorale incentivante la creatività e il mettersi in gioco,
in particolare rivolta a coloro che iniziano o tentano di iniziare la loro piccola impresa.
Insomma cari amici diamoci da fare fin d’ora per una pastorale dell’impresa,
ricordo che i primi 4 apostoli furono selezionati tra i piccoli imprenditori della pesca,
pertanto sforziamoci di stare loro vicino, poichè se la crisi finirà sarà grazie
all’ingegno di coloro che con coraggio e creatività e spiritualità offrirà a tutti noi
il lavoro per il futuro.
Testi utili possono essere le numerose encicliche che affrontano il tema da quella di Paolo VI “popolorum progressio” a quelle ultime di Papa Benedetto XVI “caritas in veritate”.
In un precedente post ho pubblicato la mia tesi ove magari potete trovare spunti interessanti,
tuttavia non voglio tediarvi qui con riferimenti che potrete facilmente trovare,
personalmente interessa che si dia ampio spazio a queste persone che rischiano
e con i fatti dimostrano l’amore per il prossimo,
dando lavoro e offrendo spesso sè stessi come testimoni della carità.
grazie

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La vicinanza di Dio: gli angeli e la missione del comunicare

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Cari amici: si parte!

Come promesso con la festa degli angeli custodi, diamo il via ufficialmente ai nostri contributi e alla nostra ‘missio’.

Perchè porre il nostro lavoro – mio e di Paolo –  sotto l’immagine dell’angelo?

Quando insieme a Paolo abbiamo ragionato e riflettuto su una data plausibile per inaugurare questo blog, entrambi siamo stati concordi su questo giorno: il 2 ottobre, memoria liturgica degli angeli custodi. E questo per diverse ragioni che vogliamo condividere con voi. Provo a farlo attraverso dei semplici ‘step’ descrittivi.

Gli angeli sono IMMAGINE DELLA VICINANZA DI DIO. Gli angeli nella Sacra scrittura sono indicati come ‘messaggeri’ di Dio. Dio nella sua bontà invia infinite volte i suoi angeli agli uomini, nel momento del bisogno, nella prova, nella tenebra della sua vita. E lo fa per un unico scopo: perchè è un ‘Padre’ premuroso.

Gli angeli sono RIVELATORI DEL GIOCO COMUNICATIVO: TRA DIO E L’UOMO. Gli angeli sono rivelatori di un gioco comunicativo molto interessante: essi parlano di Dio all’uomo, ma allo stesso tempo narrano la vita dell’uomo all’ ‘orecchio’ paziente e benigno del Padre. Questo è per l’uomo un motivo di grande speranza nella fede: il Padre non può non ascoltare i suoi figli, tanto più se a sostenere le loro richieste sono gli stessi inviati del Padre, gli angeli appunto.

Gli angeli sono MEMORIA DELLA NOSTRA ESISTENZA: CI RICORDANO CHE NON SIAMO MAI SOLI. Nel nostro tempo una delle tenebre che abitano il nostro cuore è paradossalmente proprio quella della solitudine. L’angelo mi ricorda che anche l’uomo, creato a ‘immagine’ e ‘somiglianza’ di Dio, è sempre davanti al volto del Padre, come i suoi angeli. Noi siamo sempre davanti allo sguardo del Padre, qualunque sia la nostra situazione umana, storica, contingente. Noi…: non siamo mai soli!

MA COME AVVIENE TUTTO QUESTO? Eh già, il nostro scetticismo di uomini Dio lo conosce bene, e non se ne preoccupa. Gli angeli ci ricordano questo: la compagnia del Padre entra nella tua vita mediante una parola buona, attraverso l’abbraccio della persona amata, ma anche attraverso i profondi impulsi e i moti interiori del nostro animo. Si! Dio non ha dimora nei cieli: il Padre si è scelto una casa, è la nostra carne, impasto di bellezza e oscurità, di luce e di tenebra, di gioia e di dolore, qui il Padre chiede di essere cercato e di farsi trovare, dal suo amore, dalla sua provvidenza, dal suo… Angelo!

Allora buon cammino insieme agli angeli a questo nostro lavoro, nella fiducia di lavorare e di mettere a disposizione mente  e cuore per allargare la condivisione del ‘regno’, la condivisione della Bellezza della fede!

armonia angelica